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Juls


Poiché un lettore (ACCIPICCHIA!) di questo blog mi ha chiesto perché non mettessi della musica di sottofondo ai post e per non appesantire la visualizzazione e fruizione di chi invece preferisse di no, d'ora in avanti vi lascerò dei link youtube a canzoni d'atmosfera che mi sembrano adatte al mood di ogni post.

 Craig Armstrong, Leaving Paris. http://www.youtube.com/watch?v=3w8uM-H6_jg




Juls
Alle volte la geografia della vita è strana.
L'avreste mai detto che due posti possono essere più vicini della somma della distanza da voi percorsa per raggiungerne ciascuno dei due?
A Milano sì.
Parti pensando di essere da una parte e in realtà sei da un'altra.
Cose da wow.
Vorrei che nella mia vita su-e-giù dai treni ci fosse un wow. Una cosa che non ti aspetti.
Well, grossa almeno. L'esemplare di Parlatrice Telefoninichese da Treno qua a fianco non avrei mai detto che alla fine, esausta dal non aver trovato nessuno della sua rubrica che le rispondesse dopo mezz'ora di urlata, tirasse fuori un libro. Pensavo anzi che le Parlatrici Telefoninichesi da Treno facessero parte della razza che legge solo i nomi sulla propria rubrica di coloro con i quali vuole condividere una conversazione che sarà udita da tutta la carrozza.
Se va bene.

E mica un libro così! Un Adelphi, che se ve ne intendete di case editrici sapete che insomma, non sono proprio libri da Parlatrici Telefoninichesi da Treno. Uno direbbe tutt'al più Sophie Kinsella. E invece no.
Che sia una razza in mutamento?
Ho sempre avuto il sospetto che si suddividesse in sotto-speci: le Parlatrici Telefoninichesi da Treno Buzzurre ovvero Coloro Che Non Riescono a Parlare Al Cellulare A Meno di 15-20 db,  e le Parlatrici Telefoninichesi da Treno Semplicemente Esibizioniste.
Voi che ne pensate?

Btw, da Arnold's Coffee accettano i buoni pasto detti anche ticket. La scoperta del giorno!
Qualcosa mi dice che ci andrò molto molto più spesso. Una ragazza deve pur trovare modi per sopravvivere, no?

Juls
Too tired to say anything about today. At all.

Juls
Oggi mi sono svegliata con le orecchie tappate da cumuli di catarro che ha deciso di risiedere nei miei bronchi dallo scorso luglio (dovrei mettere annuncio secondo voi? Affittasi a catarro bronchi particolarmente confortevoli?) e, poiché ho passato la mattinata a "notare" tra abluzioni chiusa in bagno e sniffarmo l'acqua bollente dalla tazza nella speranza che almeno le voci dei miei colleghi la smettessero di infastidire le Suscettibili (orecchie) ho deciso che la pausa pranzo richiedeva un po' di sole.
Tipo fiore che sta morendo floscio su se stesso avete presente?
Ho accompagnato le co-stagiste in posta e poi, capito che loro portavano da mangiare in ufficio, sono andata per conto mio. E ho scoperto che Brera mi piace. O almeno, la parte "vecchia" che ho visto io. È un po' come tornare a vivere in via de' musei a Bologna, quelle vie a mattoni o pietruzze, le case antiche con i balconi in ferro battuto dalle forme eccentriche, i muri con i mattoni a vista... Mi piace.
Ho trovato pure un paio di posticini in cui ci si può sedere. Non è come mettersi a scrivere sui gradino di San Giovanni in Monte but still... Non so neanche se scriverò andando lì, ma è bello sapere dove piazzarsi.

Una news importante per i pendolari della Torino-Milano: al mattino sono buone le carrozze CENTRALI.

Pausa pranzo? Focacceria in via del Mercato, vicino al negozio equosolidale. Non economicissimo, ma con 3 euro di pizza mi sono abbastanza sfamata. Poi nel mio vagare ho trovato una yogurteria: un po' cara, 4 euro per pochi pezzi di frutta sullo yogurt gelato, ma era decisamente abbondante la porzione e buono! Da capire la versione con cioccolato se ha più... Optionals.

Diversi ristorantini molto carini nelle vie in cui ho girato. Peccato abbiano l'aria di devastarti.

Oggi altre riprese, Gianni Biondillo, "Il materiale del killer". Lui mi ha colpito molto, da tenere in considerazione per letture future. Sembra molto radicato nel nostro tempo e questa commistione tra romanzo do genere e chiamiamola sociologia mi interessa molto. Consigli su cosa leggere di suo in particolare?
Juls
Tre nuovi posti che offrono cibo e di cui voglio parlarvi. Mi sa che in queste settimane di sparizione me ne sono persa altri, cercherò di rimediare. Per ora, ecco qua:

La Fagotteria di Brera, in via Fiori Chiari, piena zona Brera, (stessa via del Lush). Un trancio di pizza abbastanza consistente 2,50. Qualità pari a quella solita di questi posti. Tre posti a sedere contati. Insomma se avete poca money e siete di fretta, da provare.
C'è una focacceria in via Mercato a due passi che ho visto dopo aver preso il trancio. Vi farò sapere.

Rivareno, gelateria che i bolognesi conosceranno ma gli altri no. Se volete prendervi un buon gelato in pausa pranzo e non volete affrontare le sfide di Grom, questa gelateria in Via Mercato è molto buona. Con 3 euro un cono molto consistente. I gusti sono saporiti e hanno anche mix originali.

WOK, in stazione centrale. Lo puntavo già da un po', ma sono riuscita a fermarmici solo ieri sera, avendo perso il 20.15 con la fame che avanzava. Cibo orientale cucinato principalmente in padelle wok, quindi saporito e gustoso (ho deciso che devo interessarmi a questo tipo di cottura). I piatti sui 6,20/7 euro, ma i cartoni in vero stile film americano in cui te li servono sono belli pieni. E poi molto carino: ti danno sia le bacchette usa e getta che forchette in legno, così se hai difficoltà non devi vergognarti a chiedere. Strepitose le Wok potatoes, assaggiatele assolutamente.
Anche la sezione dolce non sembra male. Il caffé americano recuperato stamattina era nella media.
Juls
Treno d'andata: 7.45, moderatamente pieno. Continuo a chiedermi perché c'è così tanta gente che parta a queste ore, con il rischio che i pendolari defenestrinino le loro valigie abnormi.
Treno di ritorno: 18.15 strapieno e con il classico problema niente condizionamento VS menzo venti gradi. Valigie accatastate ovunque, ma almeno dopo Magenta ci siamo un po' svuotati.
Trasporto a Milano: Allucinante. Sembra di essere... avete presente la carne pressata della Simmenthal? Ecco. Spiaccicati l'uno contro l'altro proprio così. Sugli schermi che annunciano gli orari è anche apparso il messaggio "A treni pieni, non insistere nella salita". No comment. E oggi mentre arrivava la mia metro quella dopo era segnata a 6 minuti. Non oso immaginare i mezzi di superficie.
Curiosità di viaggio: Ho trovato un nuovo sistema anti-rumore. Tappi E musica a tutto rumore. Per evitare i concittadini seduti di fianco molesti, oltre che rumorosi.

Pausa pranzo a Milano: asporto da Princi, roastbeef con contorno a 8,30. Non mi hanno dato pane e le porzioni si sono un po' ridotte. In tutto ciò mi sono ritrovata alle 13.30 con mezz'ora di pausa scarsa a scoprire che ero stata bidonata. Really helps l'umore.
Break a Milano: Cibiamo, in stazione centrale. Ho preso un trancio di pizza misero, per la bellezza di 3€. Non consigliato.

Kit dello stagista pendolare: un auto-promemoria costante: prima di sederti in un posto cerca di capire a che volume parla chi ti sta seduto accanto.

Cose nuove al lavoro: oggi pdf e note. No news.
Curiosità di stagista: Oggi mi hanno chiamato più volte per chiedermi "Ma hai un telefono?". No, rispondo a quello dei miei colleghi in ferie. Stranezze dell'essere stagista da tanti mesi in un posto.

Blateramenti lavorativiNote note note. Back to the old times. Fa strano pensare che siano passati già quasi sei mesi, mi sembra un tempo molto più lungo. Era una vita fa, che facevo pdf tutto il giorno e note note note. Eppure no. Sto anche continuando a rivoluzionare la libreria. Per farlo, ho spostato uno scaffale, staccando un certificato del mio capo per metterlo lì... Si è levato un "AH!" di sgomento da parte di un mio collega di passaggio. Pare abbia commesso un sacrilegio. Speriamo che i libri spostati distraggano il capo, quando torna dalle ferie!
Blateramenti: Potrei blaterare del pacco che mi è stato rifilato a pranzo, ma credo mi astenderò.
La cosa fuffa del giorno: Non credo di poterla dire in pubblico.
Juls
Treno d'andata: 7.45, pieno di gente con borse, borsoni, valigie. L'invidia non è poca. Però almeno pochi in piedi, solo dopo Magenta.
Treno di ritorno: 18.15, decisamente pieno anche perché 2 carrozze erano chiuse. Condizionamento? Vago e poco percepibile. Finestrini abbassabili? Nada.
Trasporto a Milano: al mattino si gira tranquillamente in metropolitana anche se i tempi di attesa sonoempre più lunghi. Al ritorno, devastantemente piena, che non si respirava. E la gente che spinge non si capisce bene perché.
Curiosità di viaggio: Mrs Italianissima. Il soggetto del suo discorso non è ben identificato (un pasto? qualcosa che ha imparato?), comunque continua a elencare alimenti (Spinacci. Pomodori. Mozzarelli) e intercalarli ripetutamente con "Italianissima!". Sarebbe divertente se non desse sui nervi.

Pausa pranzo a Milano: in ufficio, ordinando da The Bar, le loro insalate, anche se costano 8,50, sono decisamente abbondanti, soprattutto di condimento, quella di pesce è più tonno che insalata! 
Break a Milano: gelato da Grom. W il melone, sconsiglio caldamente la pesca.

Kit dello stagista pendolare: niente di nuovo, a parte una barcata di farmaci da post-influenza.

Cose nuove al lavoro: siamo beatamente in tre. Due in ferie, uno in malattia (il Passatore di Germi Infido!). A parte questo, e che presto le cose per cui sono lì saranno delegate a altri, niente di nuovo.
Curiosità di stagista: Un sacco di gente si stupisce che tu non vada in ferie. Ma per uno stagista, what's ferie? A parte i soldi che non ci sono, o quei pochi risparmi spesi inutilmente in altro, what's ferie?

Blateramenti lavorativi: Se non fai le cose alla lettera, sbagli. Se poi però non fai quell'altra cosa, forse non oggi ma domani ti diranno che hai sbagliato. Dov'è il fare bene in tutto questo? E il fatto che mi restino 14 giorni come si colloca in questa inutilissime riflessioni?
Blateramenti: Troppo stanca dalla malattia per blaterare.
La cosa fuffa del giorno: No fuffità. Solo stanchezza.
Juls

Per farmi perdonare di questa ulteriore assenza, la foto del MITICO distributore di MediaWorld che trovate andando dalla Stazione alla Metro.

Vorrei fare di più, ma almeno fino a domani sono nella MMMMMMMMMMMMMMMM extra lavorativa.
Perciò vi summarizzo as soon as possible, e pure torno a scrivere. Promesso. Intanto se riesco qualche foto interessante ve la posto.

Quick Info gastronomica: The Bar http://thebarmilano.com/ , non è male e la consegna a domicilio ha prezzi accessibili anche se, attenzione, vi portano il pane incluso ma le porzioni, a parte panini e insalate, non sono granché. 
Juls
Versione conclusa del post

Treno d'andata: 7.45, in ritardo di 10 minuti poi recuperati. Il ritardo si è accumulato ... Prima dell'inizio della banchina di Vercelli. Noi fissavamo il muso del treno e lui lì, fermo, chissà perché. Ammetto di essermi seduta "gulp" in prima classe. Il treno era strapieno e la mia amica seduta lì e... Insomma, ho viaggiato di straforo. Penso però che tutte le volte in piedi valgano ben più di un giro in prima.
Treno di ritorno: 19.15. Pieno ma sopportabile. Se solo capissero che il venerdì il Vivalto NO!!!! Che si dimezzano i posti già solo con le valigie!
Trasporto a Milano: as usual, anche se all'interno della stazione di centrale c'è un'innovazione TECNOLOGGGICA...
Curiosità di viaggio: ... Il pratis roulant per valigie!!!! No non ho scritto male... Poichè la stazione non ha più scale mobili dirette per la superficie ha messo questi mini tapis roulant verdi sintetici per aiutare nel trasporto bagagli nello scalone principale. Però è un tappeto verde peloso. Ho già detto peloso?
Pausa pranzo a Milano: da San Tomaso. Mi dicono che il loro cous cous è squisito. Io ho ripreso l'insalata rucola-patate-piovra. Yum.
Break a Milano: ho ceduto alla gola e accompagnando la mia nuova compagna di sventure (= stagista ufficio stampa) a prendersi la cena dal burger king infine aperto in stazione, ho preso una porzione di chili cheese bites, una goduria di formaggio fuso misto a peperoncino che vuole copiare gli jalapenos alla lontana ma dà più dipendenza.

Kit dello stagista pendolare: una tisana calmante. Ho sempre del tè nero, almeno una bustina, la tisana calmante non l'avevo mai valutato.

Cose nuove al lavoro: sto per commettere un omicidio. Oggi sono stata interrotta da Dolllor la bellezza di 13 volte. Non le ho contate subito ma ad occhio penso che tali fossero, se non di più
Curiosità di stagista: la linea sottile? Si sottilizza sempre di più. Oggi ho iniziato a fare calcoli fondamentali. Argh.

Blateramenti lavorativi: Oggi i miei colleghi si sono lanciati in un'aulicissima disquisizione: "Perché le donne amano gli stronzi?" (e questo vi rende l'idea di come arriviamo al venerdì). Mi sono intromessa chiedendo una specifica: Cosa si intende per stronzo? No perché di ex che quando li abbiamo conosciuti erano molto teneri e carucci è pieno il mondo, ma poi per come ci hanno mollate si sono guadagnati alla stra grande l'appellativo di stronzi. Per diramare la questione, siamo andati a cercare su Google.
Ecco cosa abbiamo trovato:
"Ma cos'è uno "stronzo"?
Dal punto di vista sociale è "stronzo" chi si comporta male, con cattiveria, etc. etc.
Ma dal punto di vista femminile uno stronzo è colui che non ubbidisce ai comandi ricevuti. Uno che pensa con la propria testa e non è manipolabile.
" (dal blog di Libero, http://blog.libero.it/leDonne/584513.html). Bom. Mi sembra chiaro chi sia uno stronzo allora. Beh, ma a me non è mai piaciuto uno stronzo. Secondo i miei colleghi però è una menzogna. Non ho detto che non mi ispirino sesso selvaggio certi stronzi, eh. Però piacere è un altro livello.
I miei colleghi mi perplimono.
Blateramenti: Perché Trenitalia non si rende conto che mentire o non dare informazioni rende tutti solo più incazzati? E ditelo che il treno è in ritardo di 20 minuti e non dieci e che non avete idea di che binario lo metterete... Ci fate venire solo le ulcere da incazzature mentendo!
Non mi sembra un concetto difficile da capire. Eppure, puntualmente...
La cosa fuffa del giorno: No fuffità oggi. A parte i discorsi fuffi al lavoro.
Juls
E sono tornata.
Anche se non ne avrei il tempo, volevo troppo tornare a scrivervi.
Due settimane infernali di stop sul blog, poi due giorni e TRAC influenza di quelle cazzute, 4 giorni di febbre tra i 39 e gli over 40.
Ma prima di sproloquiare, il riepilogo della giornata:

Treno d'andata: 7,45, in testa, pieno ma io avevo il posto tenuto, quindi non saprei dirvi.
Treno di ritorno: 18,15, strapieno, trovato un posticino in testa. L'impressione è che ci siano poche carrozze, il treno non arriva neanche alla scaletta del sottopassaggio
Trasporto a Milano: Il solito, ma l'orario estivo sucks, ho quasi perso il treno per quell'attesa di 4 minuti. Però oggi erano meno proporzionalmente affollate degli altri lunedì
Curiosità di viaggio: Qualcuno è "Il faro nella nebbia" della signora dal lato opposto del vagone. Should I say something else?

Pausa pranzo a Milano: riso in bianco da casa, mangiato da "Arnold's coffee" mentre la mia nuova compagna stagista di ufficio stampa mangiava una focaccia. E poi, dopo la pausa pranzo, un gusto Iced Caramel Macchiato. Serviva.
Break a Milano: none :(

Kit dello stagista pendolare: una sciarpina leggera, che non occupi troppo spazio. FONDAMENTALE per quei vagoni con un'aria condizionata esagerata.

Cose nuove al lavoro: dovevo partecipare a una twittata live ad un evento, ma purtroppo eravamo troppi.
In più, preparato il set per l'intervista a un'autrice con l'idea folgorante di usare i cartelloni del libro: effetto intervista da film, bellissimo!
Curiosità di stagista: oggi la mia neo-collega di stagismo mi ha fatto notare che è davvero triste che siamo le uniche ad essere rappresentate sulla mail non dal nostro nome e cognome ma da "stage"+ufficio. Un po' lo è, ma un po' la rivendico mia ormai, quella mail.

Blateramenti lavorativi: just sad, che dopo tanto lavoro non ho visto neanche l'autrice, che oggi era in sede, ma ho ebookkato. Però sto diventando davvero brava nell'ebookkare.
Blateramenti: No dai, a parte la gente che urla da una parte all'altra del treno, quelli di cui senti la musica anche con le cuffie... niente blateramenti
La cosa fuffa del giorno: Non c'è più il Signor Salutante. Ciò mi rende molto triste. Ma molto tipo molto molto molto. Non ho capito chi salutasse, né chi fosse.
Mission Failed.
Inoltre, ho portato una piantina come tardo regalo di compleanno al mio collega PolliceVerde. Peccato che la piantina... avesse una lumaca dentro. Ooooops. Ora però il nostro ufficio è un po' più colorato, con la sua piantina e la mia nuove, e quelle che lui aveva già. Speriamo duri!

In queste due settimane di silenzio blog, ho lavorato un casino, ebookkato un sacco, contattato e ricontattato alcuni dei miei blogger preferiti per lavoro, cercato di salvare il morto gruppo di lettura, e fatto altre tremila cose, tra cui la riorganizzazione della libreria dell'ufficio, dopo averci messo un'ora e mezza a trovare dieci libri. Sembra che io abbia compiuto la destrezza dell'anno, e sono stata pure osannata! Ci sono pure dei bellissimi cartelli stampati, che indicano dove trovare cosa.
Juls
Ok, a questo giro non è colpa mia.
Ma della tenerissima frugoletta che ieri mi ha tenuta bloccata durante una grossa fetta del viaggio in treno.
La piccola, apparentemente mia omonima, era ignorata dalla madre che parlava al cellulare e per fortuna ha trovato me, una signora e un ragazzo che l'abbiamo tenuta d'occhio e l'abbiamo fatta giocare.


Treno d'andata: 7,45, di nuovo seduta al pelo.
Treno di ritorno: 20,15
Trasporto a Milano: la linea verde se potete, davvero, evitatela!
Curiosità di viaggio: la mini bimba, avrà avuto 3 anni massimo, ha occupato gran parte del viaggio di ritorno. Oltre a farmi scrivere sul pc "Giulia" in continuazione ha scoperto il miglior gioco di sempre: togliere e rimettere il cavo del caricatore del mio netbook!

Pausa pranzo a Milano: .... ve lo devo proprio dire? Panino da Princi!
Break a Milano: nessuno

Kit dello stagista pendolare: qualcosa per distrarre i bambini dal cercare di distruggerti il portatile a forza di manate?

Cose nuove al lavoro: niente di che. Tranne i soliti deficienti che confondono una catena di librerie con l'editore.
Curiosità di stagista: niente di nuovo.

Blateramenti lavorativi: ... vi pare normale che state facendo delle riprese (quindi state lavorando!) e arriva lo scrittore e vi chiede come va e andandosene... vi fa pat pat sulla testa? PAT PAT! Ok che mentre gli Africa Unite suonavano mi muovevo un po' a ritmo e ciò potrà apparire poco professionale ma... Tristezz.
Blateramenti: C'era amore in ufficio. Ci siamo presi il tè tutti assieme, abbiamo scherzato.
La cosa fuffa del giorno: C'è un progetto di abbellire con piantina la grata stile carcere su cui dà la nostra porta-finestra. Il sito più visitato del fine settimana credo sarà Ikea.it




Treno d'andata: 8,45. Ho mai accennato al fatto che AMO quest'orario? Grazie al fatto che poco prima c'è il Pinerolo, è semi-vuoto.
Treno di ritorno: 19,15, attualmente in ritardo di 12 minuti
Trasporto a Milano: Il trasporto in sè ok. Ma alla fermata di Stazione Centrale, è avvenuto il "miracolo": dopo almeno un mese e mezzo che l'unica scala mobile che va dalla metro al piano-stazione è rotta e quindi comunque la metti devi farti almeno una rampa di scale (che tu abbia una storta, come me, o valigie pesanti o altro). Oggi appunto, il miracolo! Hanno fatto un percorsino che, dopo la scala mobile che arriva a metà, porta ai tapis roulant che portano in superficie. Miiiiiiiiiii.
Curiosità di viaggio: ... o più che altro Curiosità sulle Nostre Amate Ferrovie. Perché, rullo di tamburi, dopo due lamentazioni mi hanno risposto! Con una mail lunghissima di cui al solito se ne capisce la metà ma che nel succo pressapoco significa: non rompere le palle. Commenti? Sarebbe bello avere qualcuno a cui rispondere.

E poi stamattina non sono tornata indietro grazie a una gentilissima ragazza di colore (lo specifico solo perché tutti gli italianissimi co-viaggiatori se ne erano bellamente fregati!) che mi ha svegliata, perché a un certo punto ero crollata, pc acceso e in mano, e all'arrivo a Milano Centrale non mi sono mica svegliata da sola!

Pausa pranzo a Milano: sempre da Princi. Mi fa sentire bene quel posto. Ho mangiato da sola, in un tavolo all'aperto. E' stato bello. Un po' mi ha ricordato le volte in cui, in trasferta tesi, mangiavo all'Estravagario di Bologna, anche se lì il cibo e i prezzi sono molto diversi. E i ragazzi e le ragazze del personale sono fantastici.
Break a Milano: nessuno.

Kit dello stagista pendolare: un profumatore d'ambienti per il treno. Non so se sapete di che parlo.

Cose nuove al lavoro: ... giunge voce che essere gentili non è granché.
Curiosità di stagista: per la prima volta, mi hanno detto le cose in codice "devi fare così perché mi è stato detto che ma non posso dirti di più e...". Immaginatevi la mia faccia perplessa.
Ve la siete immaginata?
Ecco, no. Di più.

Blateramenti lavorativi: Mi mancano le pause pranzo d'ufficio. Con la mia amica dell'Ufficio Stampa mi è capitato qualche volta di andare con lei e le sue colleghe. Quando facevo tirocinio, andavo spesso con le mie colleghe, almeno quando avevo il tempo di mangiare. Quel momento di "smantellamento delle maschere" da ufficio, mi manca. In più, il mio gruppo di lettura su aNobii? E' bel che morto. Passato un po' di tempo a invitare gente alla discussione, ma con scarsi risultati.
Blateramenti: Il Papa ha detto che ci vuole un'energia pulita, che non danneggi l'uomo. Benedetto Benedetto! Non pensavo sarei mai stata tanto d'accordo con qualcosa detta da lui!
La cosa fuffa del giorno: Nessuna fuffità.
Ieri e oggi c'era Editech a Milano. Avrei ucciso per andarci ma nada... Qualcuno c'è andato? E' così carino da raccontarmelo?
Juls
Treno d'andata: 7,45. Seduta proprio a culo. Gente in piedi tutto il viaggio. O si è fermato MOLTO avanti o c'erano almeno 2 vagoni in meno. No comment
Treno di ritorno: Pinerolo delle 18,45 in ritardo di 50 minuti. C'era un qualche casino a Magenta, e tutti i treni erano in ritardo. Le Nostre AMATA Ferrovie comunicavano "massimo trenta
minuti"... non ce n'era uno su questa tratta che avesse un ritardo inferiore ai 30 min.
Trasporto a Milano: tutto ok.
Curiosità di viaggio: Il treno è un salotto. Te ne accorgi un sacco quando è stra-pieno, perché la gente si affolla di più, si muove di più lungo il treno. "Oh, ciao!" lo si sente ogni pochi minuti, le persone si ritrovano come al bar in centro. Mi sembra, più che una casualità, una quotidianità. Come il nuovo punto di incontro di una generazione pendolare.

Pausa pranzo a Milano: Princi. Ho anche foto a testimoniare il mio bel pollo. Un secondo con contorno, 8 euro.
Break a Milano: nessuno

Kit dello stagista pendolare: la borsa di Mary Poppins. Per metterci anche del cibo per la cena quando succedono casini come quello di oggi.

Cose nuove al lavoro: Pare che io sia importante per l'ufficio.
Curiosità di stagista: Pensavo che la quantità di cose che trasporti su e giù per l'ufficio fosse proporzionale al ruolo, invece, almeno nel mio caso, non è così.

Blateramenti lavorativi: Inizio a essere confusa. Se offri aiuto non va bene, ma se non sei disponibile non va bene. Se chiedi disturbi ma se non chiedi non va bene. Se ti avvicini per parlare non va bene ma neppure parlare da una parte all'altra della nostra (immensa....) stanza. Uhm. Qualcuno sa dirmi la soluzione?
In altre news, oggi li ho sentit vagliare l'opzione di mandarmi con altri a un corso e bocciarla :(
Blateramenti: Perché, perché, perché le Ferrovie devono mentire? Ditelo che sono più di 30 minuti, il rimborso ve lo chiederemo lo stesso e voi non ce lo darete.
Come avrete capito, sono esausta.
La cosa fuffa del giorno: c'era una ragazza che parlava al telefono con la mano davanti alla bocca. Molto carino da parte sua, è un buon modo per attutire il suono.
Juls
Treno d'andata: 8,45. C'è posto sia in testa che in coda. Però ho viaggiato in una carrozza di prima declassata seconda e... buh! I sedili sono solo un pelo più larghi, ma la distanza con la persona davanti è forse anche inferiore! Parecchio perplessa, considerato l'abbonamento costa 30 euro in più (credevate non ci avessi pensato eh!)
Treno di ritorno: 19,15. Per ora tutto bene, c'è abbastanza posto per ora.
Trasporto a Milano: a parte la metro aspettata 7 minuti a Montenapoleone per poi non prenderla perché era piena, tutto ok.
Curiosità di viaggio: Oggi purtroppo nessuna.

Pausa pranzo a Milano: avendo tremila cose da fare, ho preso un panino con un mio collega, che mi ha portato al Caffè dell'Opera. Ho sempre pensato fosse carissimo, invece si trovano panini ricchi a 4.00-4,50, anche se non ricchi e riempienti come quelli di Princi. ATTENZIONE però! NON SEDETEVI, prendete da asporto, se vi sedete avviene salasso istantaneo e dissanguante.
Break a Milano: nessuno.

Kit dello stagista pendolare: servirebbe il set per le unghie. E no, cari lettori, non è una cosa da ragazze! Mi si è spezzata un'unghia oggi pomeriggio e non immaginate che dolore! Soprattutto dovendo digitare...

Cose nuove al lavoro: oggi è stato troppo il caos per individuarle. Però sono salita all'Ufficio Grafico e per la prima volta ci sono rimasta un bel po': è davvero un bell'Ufficio, catastroficamente incasinato come il nostro ma colorato, pieno di libri oltre che della casa editrice di grafica, disegni, artistici...
Curiosità di stagista: lo stagista non deve mai parlare a voce alta in mezzo alla stanza.

Blateramenti lavorativi: Oggi è stato il caos. Credo di essere stanca soprattutto perché ho fatto costantemente almeno 3 cose assieme con persone che mi chiedevano cose a voce nel mentre. Avete presente le palline del flipper? Ecco, quella sono io. La perfetta pallina da flipper che però a una certa va in game-over.
Un mio collega ha fatto un po' di polemica perché il Capo voleva mandarlo ad un seminario sugli EPUB3 che appare molto molto figo. Io pagherei per andarci :( capisco le sue ragioni, vuol dire "buttar via" un giorno di lavoro che va comunque recuperato in qualche modo, però... però mentre ne parlavano io ero lì che morivo dalla voglia di andarci. Anche perché se l'ebook sarà duraturo (oltre ai loschi accordi che una Casa Editrice A Caso ha con il Ministero dell'Istruzione per introdurre i lettori ebook nelle scuole elementari), lo sapremo con l'EPUB3, che include nei libri elettronici anche elementi multimediali. Cioè qualcuno dovrà ripensare completamente il libro a livello redazionale. Per me, che sto in questa metà incerta, è una possibilità che emoziona molto.
Blateramenti: credo che, avendone il tempo, dedicherò nel week end un siparietto all'editoria. Ne ho da dire, sia su quello che leggo, sia su come la gente si approccia all'editoria. Forse chissà almeno in quello potrei essere utile a qualcuno!
La cosa fuffa del giorno: hanno iniziato a pubblicare le recensioni dei "miei" blogger sul sito del nuovo libro, che in realtà andrà in onda domani, ma sono molto felice lo stesso!
Juls
Treno d'andata: 7,45. In coda, c'era posto anche se un po' ammassati come al solito di Lunedì
Treno di ritorno: 20,15, preso al pelo. Dopo le prime carrozze il posto c'è
Trasporto a Milano: Suicidio in zona Cordusio, per cui metro per andare a fare le riprese era bloccata, il traffico era deviato su Cairoli, anche per quelli che andavano a Sesto che dovevano cambiare a Cadorna con la verde e prendere un mezzo di superficie. Il ritorno però sembrava già tutto a posto. Ma quanto è lenta la verde?
Curiosità di viaggio: più che curiosità, lamentazioni. Vedi sezioni "blateramenti". Comunque, l'uomo in beige oggi aveva una giacchetta marrone. E di nuovo salutava tra la folla come a farsi vedere da qualcuno.

Pausa pranzo a Milano: preso un primo da Princi e tornata in ufficio per leggere manoscritti per il concorso. Le mie pause pranzo saranno molto tristi d'ora in poi. La pasta però era libidinosa.
Break a Milano: nessuno

Kit dello stagista pendolare: non lo so, ma ho bisogno di qualcosa di più efficace delle abbinazioni tappi+cotone e tappi+mp3. Suggerimenti?

Cose nuove al lavoro: per political reasons, non curo più una cosina che mi intrigava molto. Capisco, ma mentirei se non dicessi che ci sono rimasta. Perché è bello curare delle cose, sapete? Anche piccole. Anche fare copia-incolla di frasi di libri.
Curiosità di stagista: Sono nella "fase di mezzo". Avete presente? Quando hai sempre più responsabilità (non grosse, eh!), la gente si aspetta che tu sappia svelargli degli arcani... ma poi ti ricorda che tu stagista sei e stagista sempre rimarrai.

Blateramenti lavorativi: Secondo voi, dire qualcosa al capo è fare la spia? Perché io un po' mi ci sentivo, a dirgli che martedì scorso ho discusso con un collega e pianto, e quindi sono stata zitta, anche perché ci siamo chiariti. Però poi ha saputo che ho pianto (come una pirla aggiungerei) e mi ha detto che avrei dovuto dirglielo. Ha ragione eh. Assolutamente. Però... come si fa a non sentirsi una spia?
Blateramenti: Perché MONDO BOIA, devi urlare in treno? Se la persona di fronte a te ti parla normale? Oggi han superato il massimo: tappi più mp3 a palla. Se leggete "strage su torino-milano o milano-torino" sapete chi è stata. E io sono un po' sorda! (i miei amici lo sanno, e quando alzo la voce me lo dicono... normale no?)
La cosa fuffa del giorno: Niente cose fuffe, oggi. Almeno non che abbia notato. Però il mio booktrailer era proprio carino proiettato sullo schermino della tv. Anche se aveva le maledette scritte troppo chiare.
Juls
 
Juls
Sono le 21.43, il treno è in ritardo e io son cotta. Ho giusto concluso il post di ieri.
Oggi ho scoperto i panini di Princi, una goduria unica, ho montato, sono stata cazziata, ho cercato virtual pr a cui mandare un libro, ho fatto fino a tarda ora delle riprese a causa delle quali sto per rivalutare Bob Dylan.
Lo so, lo so, shame on me. Nel weekend avrà un posto fisso nel mio mp3.

Ora se solo qualcuno mi consigliasse canzoni....
Juls
... perché il lato tosto della settimana is over. E perché stamattina l'omino con la barba non c'era. Che fosse una visione? Come Mr Tappo Cieco, di cui vi racconterò prima o poi. O soprattutto come fuoco e aria, i due nomi che ho visto solo io su un citofono correndo sotto la pioggia con degli amici, proprio a Milano.
La cosa negativa sarebbe che ho le visioni. Quella positiva è che sono idee sempre fertili per storie. Da fuoco e aria ho tirato fuori un racconto fantastico che non ho mai terminato...

Oggi sono stata a pranzo con la mia amica stagista che mi ha portata al ristorante San Tomaso, nell'omonima via. Non economico, ma un'insalata di polpo con rucola e patate costa 9 euro ed è davvero BUONA. L'ambiente poi è un po' rustico come piace a me: soffitti alti e mobili in legno. In più ti danno il resto sui buoni pasto e se non ce l'hanno te lo scrivono dietro lo scontrino. Mi mancherà, Lidia. Tra fanciulle ci si capisce sempre un po' di più.

Continuo ad acquisire video del Salone e imi chiedo QUAND avrò tempo di montarli. Il tempo sembra scivolare via... Adesso devo mettermi a lavorare, ma vi scrivo nel fine settimana se riesco. Più le tremila foto che devo postare!
Juls
Avete compiuto il vostro dovere civico tra ieri e oggi, cari lettori? Io non ero entusiasta, ma ho staccato dalla domenica lavorativa per farlo. Non ero entusiasta soprattutto dell'età media. Possibile che non ci siano trentenni in gamba da candidare? Ma soprattutto davvero non capisco perché a 70 anni sono ancora lì alcuni. Perché io sinceramente a quell'età spero di essere a casa coi nipoti, le mie cucciolate di cani presi dal canile e i filari di limoni e le piante aromatiche, a scrivere talvolta e fare editing se ritengo che ne valga la pena... Ma soprattutto godermela. E diciamocelo ragazzi, o uno ha manie di grandezza, o fa demagogia (che è MOLTO facile) oppure la politica vera è un sacco fatica, e a 70 anni se ho le energie fisiche e mentali richieste (difficile) preferisco francamente impegnarle altrove. Anche perché io a prendere decisioni difficili anche per gli altri mica son brava, preferisco di gran lunga cercare di star bene, e quindi sarei una pessima politica. Pure perché son poco brava a misurare la mia vita costantemente sul "bianco e nero", come si fa in Italia oggi, e quindi a livello propaganda, zero. E poi, benché se mi metto qualcosa di recitazione ne so fare, la faccia di tolla a dire certe cavolate proprio non ce l'ho.

Votare mi ha fatto pensare a questo. E anche un po' un libro sul G8 che esce mercoledì e di cui non son riuscita a discutere con un mio collega. La visione unica non fa per me, anche se poi, certo, posizioni e idee ne ho. Ma preferisco chi mi dà strumenti per farmele e non chi disegna già i buoni con l'aureola e i cattivo con le corna. Ovviamente qualcuno di buono c'è e pure di cattivo ... Ma a meno che la categoria sia "serial killer" ci credo poco alle categorie.

Al lavoro sto litigando con la macchina da montaggio. Litigando FURIOSAMENTE al punto che ho chiesto se non potevo usare Windows Movie maker, e chi lo conosce sa a che livelli deve stare qualcuno per scambiare première pro con Movie maker. Ma la malefica macchina mi odia, e non ho ancora renderizzato il montato di venerdì.
Oggi ho chiesto in prestito un libro sugli ePub...quando avrò tempo di leggerlo, mistero.

Sempre a pranzo da Princi. Adoro sempre di più quel posto (fa anche dei super panini a 5 euro o meno) e le ragazze dell'Ufficio Stampa in cui vado. Sono davvero carinissime e oggi mi hanno spiegato alcuni segreti di bon ton di casa editrice.

Ho capito solo oggi di essere stata cretina. Avrei dovuto usare il Salone come momento-distribuisci cv. Ma nada. Ho preferito godermi i momenti liberi. Forse non mi rendo ben conto che la prima metà sta per finire.
Juls
Lo so. Lo so lo so lo so lo so. Sono Miss Pessimità.

A mia discolpa ho mancato all'impegno di scrivere tutti i giorni perché è stata una settimana delirante. A dir poco. Intanto, il lavoro.
Due riprese (ok, una e mezza, che la prima ci siamo sbagliati in tre e non c'era nessuno da riprendere perché trasmettevano un dvd) quindi ritorno a casa ad ora tarda. E una scadenza dell'Altro Lavoro (schede di lettura) più l'Altro Altro Lavoro (profili) che c'è sempre. Più le letture per il gruppo di lettura (a cui partecipate... vero???).
Più... basta. E avanza.
O almeno al mio organismo, che giovedì ha deciso di abbandonarmi dopo ben tre ore e mezza di sonno che gli avevo concesso, e sbarellare (nonché rifiutare qualsiasi forma di rinfocillamento gli offrissi, pure la Red Bull che se già è "buona" normalmente figuratevi "rifiutata"....). Ditemi voi, si può? Mi sono sentita molto poco apprezzata dal signor organismo!

Insomma, abbiamo litigato, il mio fisico e io, e alla fine ha vinto lui e a metà giornata lavorativa mi sono trascinata a casa in mezzo ai brividi e alla nausea e ai giramenti di testa e gli ho concesso BEN 14 ore di sonno ininterrotto dalle 16 alle 6. Ditemi ora se non sono magnanima!

Che raccontarvi di questa settimana? Il lavoro è stato più o meno sempre lo stesso, anche se per la prima volta ho iniziato a scrivere io direttamente ai fornitori di epub, all'ufficio commerciale e all'ufficio diritti, e anche se ho fatto un paio di pasticci è bello dialogare col mondo esterno anche se ti scambi solo info tecniche.
Tutto ciò è stato anche merito del fatto che il Capo e N. son partiti per il Salone Internazionale del Libro di Torino, quindi c'era un po' di vuoto in ufficio e nessun vuoto a livello di cose da fare, purtroppo.
Il clima umorale dell'ufficio è stato molto variabile (diciamo che inizialmente ho sospettato che le reazioni del fisico fossero più psicosomatiche che ... fisiologiche. Poi mi sono resa conto che 3 ore e mezza di sonno + 6 caffé a stomaco buono is not good) ma ho fatto un fantastico insight nella creatività dei miei colleghi, ed è bello scoprire come funziona la genialità altrui. Forse è una fascinazione che ho perché in generale la creatività mi manca... comunque sia, mi piace sentire gli altri parlare di come lavorano, di cosa li ispira, etc. etc. etc.
La nota cool della settimana è stata la mia prima ripresa in solitaria, perché erano tutti impegnati nei preparativi per il Salone. Le riprese facevano proprio schifo, più che altro perché avevo un'ansia diffusa che fossero troppo scure, o la white balance non andasse bene, o di non prendere lui, John Peter Sloan, in modo adeguato visto che si muoveva un sacco. Insomma, schifo. E il montaggio un'impresa epica. Però sono stata contenta di essere davvero utile ai miei colleghi, che quando sono tornata alle 20,30 a portare l'attrezzatura in ufficio erano ben lungi dall'andarsene.
La mail importante che avevo inviato settimana scorsa non ha ricevuto risposta.
Non credo che dirò altro in proposito, tanto non ha ricevuto risposta.

Però il  gruppo di lettura sta andando abbastanza bene, per essere stato pubblicizzato solo in newsletter, e sto incontrando dei lettori strepitosi (e che mi fanno sentire un sacco ignorante!!!). Se riuscissi a fare qualcosa di mio, che riesco a fare bene io, e che servisse, forse...

La nota della settimana culinariamente parlando è stato il pranzo da Bakery Princi, in via Ponte Vetro 10. Posto super affollato ma molto carino. Pane squisito e anche se sarebbe un po' caro, per gli standard della zona non lo è affatto. Mangiato buon roastbeef e verdure grigliate ottime a 8 euro. Ti danno due belle fette di pane omaggio e volendo puoi scegliere primi, secondi più tutta la zona panetteria (pizzette, dolci, focacce...). Anche il locale è carino, e volendo si può prendere da portare via (anche se vi avviso, sono un po' lentini a preparare le vaschette!). Funzionano i buoni pasto, anche in accumulo, che non è mai male.

Sto cercando di ricordare che altro è accaduto ma lo stordimento è molto. Mi sembra di aver vissuto una settimana da zombie, e forse è così.
Vorrei fare una parentesi su ieri, essendo stata una giornata lavorativa-e-non, ma non ho proprio il tempo. Comunque lo farò. Perché è stato un Salone del Libro davvero bello. E ho pure fatto qualche tweet e post su Facebook ufficiali, e mi sono gasata come una scema :D
E come non parlarvi della mia figura da cretina con Michela Murgia?
Juls

Foto di una settimana di vita in viaggio:


Le code della settimana