Visualizzazione post con etichetta riflessione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riflessione. Mostra tutti i post
Juls
Sto ascoltando e vi suggerisco "Utopia" di Alanis Morissette

Ebbene sì, per quanto sia stato arduo farcela, anche quest'anno son sopravvissuta al Natale.
Non sembrava, eh, miei cari non-lettori? E invece ci sono ancora. E, rullo di tamburi, senza lavoro extra-lavoro. Quindi vi scrivo. Troverete nei prossimi giorni qualche post con la numerazione positiva: sono vecchi post iniziati in metro e mai conclusi causa lavoro. Qualcuno ha qualcosa di interessante per i co-pendolari o co-stagisti.

Volevo parlarvi di una cosa che mi ha colpita molto, e poi un paio di dritte pendolaresche.

Sabato sono passati a ritirare il censimento. Molti di voi co-stagisti lo sapranno già, ma io sono rimasta di sasso e per evitare la figura da troll ve lo racconto uguale. C'ero solo io e mentre il Signor Controllore, per l'appunto, controllava, ha notato la vuotezza della sezione a me dedicata. "Volevo giusto chiederglielo" gli ho fatto io "faccio uno stage, non sapevo in cosa rientrasse". "Ah no, lo stage non vale nulla".
.... "Ah".
Cioè, cari amici stagisti, per lo Stato noi siamo esattamente come coloro che non hanno mai avuto un'occupazione. È come se stessimo a casa a grattarci.
Ma sarà mancanza di considerazione o un modo per evitare di contarci? Perché uno sull'altro (metaforicamente! Non pensate subito male!) dobbiamo essere un gran bel numero. E sarà anche la crisi, ma la legge Biagi aiutato non ha di certo.

Tre news interessanti per i pendolari - o almeno spero! -.
Mi dice Panda che se su trenitalia.it non trovate più i regionalo ma solo alta velocità è normale: provate fsitaliane.it che invece dovrebbero darvi tutti i treni.
Per salire il punto migliore continua a essere il centro treno.
Dalla stazione di Garibaldi (metro verde) partono treni alle 17.48 e alle 18.48. Essendo sparito il Pinerolo è un'ottima risorsa per arrivare a casa mezz'ora prima!

In altre news sto leggendo. Un sacco. Quindi vi ammorberò prossimamente con le mie letture.
Juls
È un post sull'arrivo del Natale nella nostra stazione. Ma non vi ammorbo con una canzone natalizia. C'è tempo per quello.

Matthew Morrison: Still got tonight.

Insomma, come intuite anche chiaramente dalle foto "Christmas is coming" anche alla Stazione Centrale. È un Natele bianchiccio e di plastica. Credo si adatti alla stagione. Secondo voi per altro perché oggi? Non si dovrebbe fare l'8? O al massimo il 1, con il calendario dell'avvento? Io di solito faccio l'albero il 24. Un tempo c'era la tradizione di addobbarlo assieme, ma ormai sono sola e il tempo lo dedico a regali e pacchetti.
Grazie alla collocazione nella settimana non passerò la vigilia in treno... E voi? Sarete tra i finti abeti della stazione?
Vacanze... Sempre un bel pensiero.

Ho però molta molta MOLTA paura dei treni in questo periodo. Da fedele cronista.
Intanto per passata esperienza vi consiglio di NON andare a Milano l'8 dicembre. Se vi va bene vi sentirete delle carni compressate simmenthal.

Domani sarò a LibrInnovando. E voi?
Juls

Mio zio ieri mi ha segnalato questa canzone del buon vecchio Robert Zimmerman. Non la ricordavo. O meglio, non mi ricordavo l'efficacia delle sue parole e la loro attualità. Quasi da mettere i brividi.
I tempi stanno davvero cambiando, no? Inevitabilmente, in qualche modo. Non ha a che vedere col fatto che uno sia destro, mancino, ambimano o politicamente astemio. Nè se è pendolare o stanziale, precario o a tempo indeterminato. E non c'entra nemmeno con la situazione politica del nostro paese, no: qualcosa sta cambiando semplicemente perché deve cambiare, o collasserà tutto, inevitabilmente.

Perché scrivo queste cose seriose in un blog pirla-depresso (a seconda dei giorni)?
Forse perché quello che accade ci tocca tutti, inevitabilmente. The times, they are a-changin. E quelli che si aggrappano al passato, verranno travolti.
Travolti da chi non ci sta più a non avere un futuro.

È una cosa che sento molto, questa. Forse, assieme alla stanchezza, uno dei motivi per cui non posto da un mese. Perché diciamocelo: non avere speranze, per quanti sforzi tu faccia, è quello che davvero ti succhia le energie.

Ci sono delle manovre correttive per il lavoro, nella legge di stabilità. Alcuni di noi, forse, avranno una piccola speranza. Ma senza crescita non c'è futuro.
Ai tempi di mia nonna alle famiglie indigenti i comuni davano l'isula, un pezzettino di terra vicino al fiume Po. Il quale usciva una pioggia sì e l'altra anche, ma con un po' di fatica qualche patata e pomodoro c'era. Era sempre meglio di qualche patata e pomodoro in meno.

Questo per dire che per tirare avanti bisogna venirsi incontro e tirarsi su le maniche a vicenda.
E spero che accada. Spero davvero che accada.
Etichette: 0 commenti | edit post