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Juls
Non ho mai avuto paura di restare a casa da sola. Né in generale di essere in un posto, da sola. Tranne la foresta di notte, quella mi inquieta anche in compagnia. Ma stasera che ero l'ultima del mio piano rimasta ho provato una certa forma di inquietudine. Sarà che non è davvero un posto a cui appartengo e mi ci sento insicura? O forse è che è grande e appetibile se qualcuno volesse farci un'incursione?

Oggi inauguro nuova strategia: prendo cena, mangio sul treno, mi fiondo a letto.
I treni per altro in questi ultimi giorni post natalizi sono abbastanza vuoti, anche negli orari più caldi.

Non solo: per qualche miracolo han colto che i Vivalto sono problematici su una tratta che porta a diversi aeroporti e stanno mandando solo treni tradizionali. Più il treno della Regione Piemonte, che potete ammirare in foto e.... È pulito!!!!!! Maggggia! Oltre a essere ovviamente molto molto fashion!
Pare inoltre, da cartelli appesi all'ingresso delle vetture, che tutti i treni della tratta per maggio saranno rinnovati al loro interno: che sia vero? Vale la pena farsi un po' di Torino-Milano per luglio-agosto... Ah! Se fossee vero...
Juls
Arrivare in tempo per prendere un treno e non riuscire a salire perché è troppo pieno.
Mi sembra la metafora della vita di oggi. A voi no? Della mia almeno.

Ma non sono queste le misure che non tornano. È che ho passato la giornata cercando di far quadrare misure di pagine di pdf e c'è stato sempre quel qualcosa in altezza o larghezza che non tornava, acciderbolina!
Ci sono quelle giornate così, in cui c'è sempre un intoppo. Tipo, "arrivo a casa mezz'ora prima" e il treno è pieno e non riesci a salire, "lavoro da Vercelli a Milano" e il treno è ... pieno. E stai in piedi.


Days like these insomma. Niente di eccitante da raccontare, però. A parte che dopo venerdì, dopo LibrInnovando, io sono proiettata verso altri lidi, oggi ho fatto un sacco di fatica a non arrivare in ufficio e dichiarare "ok ora dieci minuti di confronto serrato su questi fantastici temi!".
Per altro non avrei altri che i miei colleghi per confrontarmi su queste cose. Ma sono discorsi riservati alle pause pranzo, I fear. Come posso pretendere che tutto si fermi per ascoltare la sottoscritta? E nel contempo come faccio a spiegare ai miei amici che forse il futuro dei libri per bambini è davvero nelle app interattive?


Ma veniamo a Librinnovando
Va premesso che non ero mai stata ad un evento interamente dedicato all'editoria digitale. E potrete ben capire, essendo quello l'argomento della mia fu prima tesi ("fu" perché il contratto del mio relatore non fu rinnovato e la sottoscritta ha cambiato metà) l'entusiasmo non era poco. È bastato lo schermo-tweet wall per andare in estasi. E il fatto che un po' il filone della giornata è stato quello, saggio, che appoggio da tempo. Ovvero "ok amiamo tanto il libro di carta tradizionale e la comunicazione tramite giornali, ma solo per questo non dobbiamo scoprire e provare quello che i offre il futuro? Vediamo, prima di gridare al demonio o arroccarsi su posizioni a un estremo o all'altro. Vediamo quel che si può realizzare.
La giornata ha coperto molt argomenti a me molto cari: social reading, ebook 3 o app, l'uso dei social media nella comunicazione, quello che si sta facendo e si potrebbe fare, il ruolo dei blogger come fari nell'oceano delle migliaia di nuove uscite che ci sommergono ogni anno, il ruolo dell'autore, che in Italia cambia MOLTO più lentamente, il self-publishing (gioie e dolori!) e molto molto altro. Non credo di riuscire a riassumere tutto, soprattutto visto che sto completando questo post a distanza di due mesi, ma credo anche che la sintesi migliore sia... Andateci, a questi eventi. Anche se pensate che il digitale sia un abominio, è nel nostro futuro. E per quanto possiamo saperne, non sarà mai come sentire le esperienze diverse degli operatori del settore.
A esempio, sapevate che i bambini imparano la favola dei tre porcellini con una app interattiva? Meglio mamma che legge e fa le voci? Ovvio! Però volete mettere rispetto a un cartone animato?
E soprattutto... Secondo voi che se ne faranno i bambini di oggi, una volta cresciuti, dei libri cartacei?
L'idea di perdere la carta mi fa impazzire, ma non per questo devo fare il gioco delle tre scimiette...

Let's think about it!








La canzone del giorno... "Don't stop believin'".
Ebbene sì, sono una patita di Glee. Una stagista pendolare deve pur sorridere una volta a settimana!











Juls


Poiché un lettore (ACCIPICCHIA!) di questo blog mi ha chiesto perché non mettessi della musica di sottofondo ai post e per non appesantire la visualizzazione e fruizione di chi invece preferisse di no, d'ora in avanti vi lascerò dei link youtube a canzoni d'atmosfera che mi sembrano adatte al mood di ogni post.

 Craig Armstrong, Leaving Paris. http://www.youtube.com/watch?v=3w8uM-H6_jg




Juls
La macchina dell'orrore termale e altre fotostorie. O foto che raccontano



Juls

Splendido e veramente invitante rivolo che dal gabinetto del Vivalto fuoriusciva per tutto il treno.
Per la gioia di noi pendolari delle 18,15, che eravamo pure in piedi.
Non fosse che non ho altre scarpe turchesi, le butterei.
E voi? Perché qualcuno non mi racconta la sua disavventura più atroce su un treno?
Igienicamente parlando. La parte umana lasciamocela per un altro giorno.

Btw, da oggi sono ufficialmente una macchina umana.
My life is good.

Juls
So.
Stamattina avrei dovuto prendere l'8.45, causa rapida visita medica alle orecchie (lo sapevate voi che l'acqua termale sa di uova marce?). Ma arrivo in stazione e il 7.45 è stato cancellato e l'8,30, il Pinerolo del mattino, ha 15 minuti di ritardo. L'8,45 varia da 5 a 15 a 20 e ritorno. Tanto si sa, il tempo è una variabile, soprattutto per le Ferrovie dello Stato.
Insomma, salgo e non si va neanche oltre l'ingresso dei vagoni, perché la gente è già pressata nei corridoi. Quindi tutti pressati negli ingressi come sardine. E, se non a passo d'uomo, a un passetto non troppo arzillo.

Insomma, arrivo in Stazione Centrale sconvolta. Superata la marea di gente alle macchinette e la coda al nuovo chiosco dei biglietti che blocca il passaggio (deve esserci messo di mezzo un genio della logistica), salgo in metropolitana. E lì, miracolo dei miracoli.... Carramba! Mi chiama un'amica bolognese, salita sul mio stesso vagone. Isn't it lovely? Da Maggio non la vedevo, era in visita a dei parenti del marito con la figlioletta, che sono riuscita a vedere due volte e già adoro (poi ho foto che testimoniano che dorme con il Nemo-cuscisno che le ho regalato, che si vuole di più?).
Insomma, un momento fantastico e surreale trovare qualcuno che non vedi da mesi, che non dovrebbe essere lì, fare il tuo tratto di strada solito.
Weird and beautiful.
Oggi mi sono iscritta a Librinnovando. Let's hope mi piglino!

Insomma, tutto ciò per dire che la settimana è iniziata bene e male. E che ormai faccio solo post barbosi!
Juls
Oggi mi sono svegliata con le orecchie tappate da cumuli di catarro che ha deciso di risiedere nei miei bronchi dallo scorso luglio (dovrei mettere annuncio secondo voi? Affittasi a catarro bronchi particolarmente confortevoli?) e, poiché ho passato la mattinata a "notare" tra abluzioni chiusa in bagno e sniffarmo l'acqua bollente dalla tazza nella speranza che almeno le voci dei miei colleghi la smettessero di infastidire le Suscettibili (orecchie) ho deciso che la pausa pranzo richiedeva un po' di sole.
Tipo fiore che sta morendo floscio su se stesso avete presente?
Ho accompagnato le co-stagiste in posta e poi, capito che loro portavano da mangiare in ufficio, sono andata per conto mio. E ho scoperto che Brera mi piace. O almeno, la parte "vecchia" che ho visto io. È un po' come tornare a vivere in via de' musei a Bologna, quelle vie a mattoni o pietruzze, le case antiche con i balconi in ferro battuto dalle forme eccentriche, i muri con i mattoni a vista... Mi piace.
Ho trovato pure un paio di posticini in cui ci si può sedere. Non è come mettersi a scrivere sui gradino di San Giovanni in Monte but still... Non so neanche se scriverò andando lì, ma è bello sapere dove piazzarsi.

Una news importante per i pendolari della Torino-Milano: al mattino sono buone le carrozze CENTRALI.

Pausa pranzo? Focacceria in via del Mercato, vicino al negozio equosolidale. Non economicissimo, ma con 3 euro di pizza mi sono abbastanza sfamata. Poi nel mio vagare ho trovato una yogurteria: un po' cara, 4 euro per pochi pezzi di frutta sullo yogurt gelato, ma era decisamente abbondante la porzione e buono! Da capire la versione con cioccolato se ha più... Optionals.

Diversi ristorantini molto carini nelle vie in cui ho girato. Peccato abbiano l'aria di devastarti.

Oggi altre riprese, Gianni Biondillo, "Il materiale del killer". Lui mi ha colpito molto, da tenere in considerazione per letture future. Sembra molto radicato nel nostro tempo e questa commistione tra romanzo do genere e chiamiamola sociologia mi interessa molto. Consigli su cosa leggere di suo in particolare?
Juls
Versione conclusa del post

Treno d'andata: 7.45, in ritardo di 10 minuti poi recuperati. Il ritardo si è accumulato ... Prima dell'inizio della banchina di Vercelli. Noi fissavamo il muso del treno e lui lì, fermo, chissà perché. Ammetto di essermi seduta "gulp" in prima classe. Il treno era strapieno e la mia amica seduta lì e... Insomma, ho viaggiato di straforo. Penso però che tutte le volte in piedi valgano ben più di un giro in prima.
Treno di ritorno: 19.15. Pieno ma sopportabile. Se solo capissero che il venerdì il Vivalto NO!!!! Che si dimezzano i posti già solo con le valigie!
Trasporto a Milano: as usual, anche se all'interno della stazione di centrale c'è un'innovazione TECNOLOGGGICA...
Curiosità di viaggio: ... Il pratis roulant per valigie!!!! No non ho scritto male... Poichè la stazione non ha più scale mobili dirette per la superficie ha messo questi mini tapis roulant verdi sintetici per aiutare nel trasporto bagagli nello scalone principale. Però è un tappeto verde peloso. Ho già detto peloso?
Pausa pranzo a Milano: da San Tomaso. Mi dicono che il loro cous cous è squisito. Io ho ripreso l'insalata rucola-patate-piovra. Yum.
Break a Milano: ho ceduto alla gola e accompagnando la mia nuova compagna di sventure (= stagista ufficio stampa) a prendersi la cena dal burger king infine aperto in stazione, ho preso una porzione di chili cheese bites, una goduria di formaggio fuso misto a peperoncino che vuole copiare gli jalapenos alla lontana ma dà più dipendenza.

Kit dello stagista pendolare: una tisana calmante. Ho sempre del tè nero, almeno una bustina, la tisana calmante non l'avevo mai valutato.

Cose nuove al lavoro: sto per commettere un omicidio. Oggi sono stata interrotta da Dolllor la bellezza di 13 volte. Non le ho contate subito ma ad occhio penso che tali fossero, se non di più
Curiosità di stagista: la linea sottile? Si sottilizza sempre di più. Oggi ho iniziato a fare calcoli fondamentali. Argh.

Blateramenti lavorativi: Oggi i miei colleghi si sono lanciati in un'aulicissima disquisizione: "Perché le donne amano gli stronzi?" (e questo vi rende l'idea di come arriviamo al venerdì). Mi sono intromessa chiedendo una specifica: Cosa si intende per stronzo? No perché di ex che quando li abbiamo conosciuti erano molto teneri e carucci è pieno il mondo, ma poi per come ci hanno mollate si sono guadagnati alla stra grande l'appellativo di stronzi. Per diramare la questione, siamo andati a cercare su Google.
Ecco cosa abbiamo trovato:
"Ma cos'è uno "stronzo"?
Dal punto di vista sociale è "stronzo" chi si comporta male, con cattiveria, etc. etc.
Ma dal punto di vista femminile uno stronzo è colui che non ubbidisce ai comandi ricevuti. Uno che pensa con la propria testa e non è manipolabile.
" (dal blog di Libero, http://blog.libero.it/leDonne/584513.html). Bom. Mi sembra chiaro chi sia uno stronzo allora. Beh, ma a me non è mai piaciuto uno stronzo. Secondo i miei colleghi però è una menzogna. Non ho detto che non mi ispirino sesso selvaggio certi stronzi, eh. Però piacere è un altro livello.
I miei colleghi mi perplimono.
Blateramenti: Perché Trenitalia non si rende conto che mentire o non dare informazioni rende tutti solo più incazzati? E ditelo che il treno è in ritardo di 20 minuti e non dieci e che non avete idea di che binario lo metterete... Ci fate venire solo le ulcere da incazzature mentendo!
Non mi sembra un concetto difficile da capire. Eppure, puntualmente...
La cosa fuffa del giorno: No fuffità oggi. A parte i discorsi fuffi al lavoro.
Juls
E sono tornata.
Anche se non ne avrei il tempo, volevo troppo tornare a scrivervi.
Due settimane infernali di stop sul blog, poi due giorni e TRAC influenza di quelle cazzute, 4 giorni di febbre tra i 39 e gli over 40.
Ma prima di sproloquiare, il riepilogo della giornata:

Treno d'andata: 7,45, in testa, pieno ma io avevo il posto tenuto, quindi non saprei dirvi.
Treno di ritorno: 18,15, strapieno, trovato un posticino in testa. L'impressione è che ci siano poche carrozze, il treno non arriva neanche alla scaletta del sottopassaggio
Trasporto a Milano: Il solito, ma l'orario estivo sucks, ho quasi perso il treno per quell'attesa di 4 minuti. Però oggi erano meno proporzionalmente affollate degli altri lunedì
Curiosità di viaggio: Qualcuno è "Il faro nella nebbia" della signora dal lato opposto del vagone. Should I say something else?

Pausa pranzo a Milano: riso in bianco da casa, mangiato da "Arnold's coffee" mentre la mia nuova compagna stagista di ufficio stampa mangiava una focaccia. E poi, dopo la pausa pranzo, un gusto Iced Caramel Macchiato. Serviva.
Break a Milano: none :(

Kit dello stagista pendolare: una sciarpina leggera, che non occupi troppo spazio. FONDAMENTALE per quei vagoni con un'aria condizionata esagerata.

Cose nuove al lavoro: dovevo partecipare a una twittata live ad un evento, ma purtroppo eravamo troppi.
In più, preparato il set per l'intervista a un'autrice con l'idea folgorante di usare i cartelloni del libro: effetto intervista da film, bellissimo!
Curiosità di stagista: oggi la mia neo-collega di stagismo mi ha fatto notare che è davvero triste che siamo le uniche ad essere rappresentate sulla mail non dal nostro nome e cognome ma da "stage"+ufficio. Un po' lo è, ma un po' la rivendico mia ormai, quella mail.

Blateramenti lavorativi: just sad, che dopo tanto lavoro non ho visto neanche l'autrice, che oggi era in sede, ma ho ebookkato. Però sto diventando davvero brava nell'ebookkare.
Blateramenti: No dai, a parte la gente che urla da una parte all'altra del treno, quelli di cui senti la musica anche con le cuffie... niente blateramenti
La cosa fuffa del giorno: Non c'è più il Signor Salutante. Ciò mi rende molto triste. Ma molto tipo molto molto molto. Non ho capito chi salutasse, né chi fosse.
Mission Failed.
Inoltre, ho portato una piantina come tardo regalo di compleanno al mio collega PolliceVerde. Peccato che la piantina... avesse una lumaca dentro. Ooooops. Ora però il nostro ufficio è un po' più colorato, con la sua piantina e la mia nuove, e quelle che lui aveva già. Speriamo duri!

In queste due settimane di silenzio blog, ho lavorato un casino, ebookkato un sacco, contattato e ricontattato alcuni dei miei blogger preferiti per lavoro, cercato di salvare il morto gruppo di lettura, e fatto altre tremila cose, tra cui la riorganizzazione della libreria dell'ufficio, dopo averci messo un'ora e mezza a trovare dieci libri. Sembra che io abbia compiuto la destrezza dell'anno, e sono stata pure osannata! Ci sono pure dei bellissimi cartelli stampati, che indicano dove trovare cosa.
Juls
Ok, a questo giro non è colpa mia.
Ma della tenerissima frugoletta che ieri mi ha tenuta bloccata durante una grossa fetta del viaggio in treno.
La piccola, apparentemente mia omonima, era ignorata dalla madre che parlava al cellulare e per fortuna ha trovato me, una signora e un ragazzo che l'abbiamo tenuta d'occhio e l'abbiamo fatta giocare.


Treno d'andata: 7,45, di nuovo seduta al pelo.
Treno di ritorno: 20,15
Trasporto a Milano: la linea verde se potete, davvero, evitatela!
Curiosità di viaggio: la mini bimba, avrà avuto 3 anni massimo, ha occupato gran parte del viaggio di ritorno. Oltre a farmi scrivere sul pc "Giulia" in continuazione ha scoperto il miglior gioco di sempre: togliere e rimettere il cavo del caricatore del mio netbook!

Pausa pranzo a Milano: .... ve lo devo proprio dire? Panino da Princi!
Break a Milano: nessuno

Kit dello stagista pendolare: qualcosa per distrarre i bambini dal cercare di distruggerti il portatile a forza di manate?

Cose nuove al lavoro: niente di che. Tranne i soliti deficienti che confondono una catena di librerie con l'editore.
Curiosità di stagista: niente di nuovo.

Blateramenti lavorativi: ... vi pare normale che state facendo delle riprese (quindi state lavorando!) e arriva lo scrittore e vi chiede come va e andandosene... vi fa pat pat sulla testa? PAT PAT! Ok che mentre gli Africa Unite suonavano mi muovevo un po' a ritmo e ciò potrà apparire poco professionale ma... Tristezz.
Blateramenti: C'era amore in ufficio. Ci siamo presi il tè tutti assieme, abbiamo scherzato.
La cosa fuffa del giorno: C'è un progetto di abbellire con piantina la grata stile carcere su cui dà la nostra porta-finestra. Il sito più visitato del fine settimana credo sarà Ikea.it




Treno d'andata: 8,45. Ho mai accennato al fatto che AMO quest'orario? Grazie al fatto che poco prima c'è il Pinerolo, è semi-vuoto.
Treno di ritorno: 19,15, attualmente in ritardo di 12 minuti
Trasporto a Milano: Il trasporto in sè ok. Ma alla fermata di Stazione Centrale, è avvenuto il "miracolo": dopo almeno un mese e mezzo che l'unica scala mobile che va dalla metro al piano-stazione è rotta e quindi comunque la metti devi farti almeno una rampa di scale (che tu abbia una storta, come me, o valigie pesanti o altro). Oggi appunto, il miracolo! Hanno fatto un percorsino che, dopo la scala mobile che arriva a metà, porta ai tapis roulant che portano in superficie. Miiiiiiiiiii.
Curiosità di viaggio: ... o più che altro Curiosità sulle Nostre Amate Ferrovie. Perché, rullo di tamburi, dopo due lamentazioni mi hanno risposto! Con una mail lunghissima di cui al solito se ne capisce la metà ma che nel succo pressapoco significa: non rompere le palle. Commenti? Sarebbe bello avere qualcuno a cui rispondere.

E poi stamattina non sono tornata indietro grazie a una gentilissima ragazza di colore (lo specifico solo perché tutti gli italianissimi co-viaggiatori se ne erano bellamente fregati!) che mi ha svegliata, perché a un certo punto ero crollata, pc acceso e in mano, e all'arrivo a Milano Centrale non mi sono mica svegliata da sola!

Pausa pranzo a Milano: sempre da Princi. Mi fa sentire bene quel posto. Ho mangiato da sola, in un tavolo all'aperto. E' stato bello. Un po' mi ha ricordato le volte in cui, in trasferta tesi, mangiavo all'Estravagario di Bologna, anche se lì il cibo e i prezzi sono molto diversi. E i ragazzi e le ragazze del personale sono fantastici.
Break a Milano: nessuno.

Kit dello stagista pendolare: un profumatore d'ambienti per il treno. Non so se sapete di che parlo.

Cose nuove al lavoro: ... giunge voce che essere gentili non è granché.
Curiosità di stagista: per la prima volta, mi hanno detto le cose in codice "devi fare così perché mi è stato detto che ma non posso dirti di più e...". Immaginatevi la mia faccia perplessa.
Ve la siete immaginata?
Ecco, no. Di più.

Blateramenti lavorativi: Mi mancano le pause pranzo d'ufficio. Con la mia amica dell'Ufficio Stampa mi è capitato qualche volta di andare con lei e le sue colleghe. Quando facevo tirocinio, andavo spesso con le mie colleghe, almeno quando avevo il tempo di mangiare. Quel momento di "smantellamento delle maschere" da ufficio, mi manca. In più, il mio gruppo di lettura su aNobii? E' bel che morto. Passato un po' di tempo a invitare gente alla discussione, ma con scarsi risultati.
Blateramenti: Il Papa ha detto che ci vuole un'energia pulita, che non danneggi l'uomo. Benedetto Benedetto! Non pensavo sarei mai stata tanto d'accordo con qualcosa detta da lui!
La cosa fuffa del giorno: Nessuna fuffità.
Ieri e oggi c'era Editech a Milano. Avrei ucciso per andarci ma nada... Qualcuno c'è andato? E' così carino da raccontarmelo?
Juls
... Non perché sia accaduto qualcosa di brividoso, ma perché ho fatto le riprese di Tess Gerrittsen, autrice thriller very famosa in america dai cui libri è tratta una serie tv "Rizzoli & Isle" che sembra stia avendo molto successo. Vi dico solo che un suo romanzo inizia con una storia vera: una ragazza trovata morta in una vasca da bagno che una volta portata in obitorio... Si risveglia nella cella frigorifera. Tipo il mio incubo peggiore.
C'era con lei la Gazzola, che ha esordito con un thriller su un'aspirante medico legale che pare stia andando davvero molto bene, ed era un sacco carini. È quasi un anno che non leggo qualcosa di smaccatamente commerciale (Carofiglio a parte, che sta nel mezzo) e chissà ... Non ho una passione per i thriller ma loro mi sono piaciuto molto entrambe. Forse è che ho un po' voglia di gente che dimostra passione pura per quello che fa più che di qualcuno che mi faccia tremila pippe su cosa dovrebbe essere letteratura o lo scrivere.
Magari non scrivo più per questo. Perché scrivevo per passione e ora scrivo troppo di testa, con troppa paura. Oggi in pausa pranzo, lavorando per l'Altro lavoro, ho buttato giù idee per cambiare una storia che avevo in testa... Ma tanto nulla sembra andar bene.

Se non ve ne siete resi conto vagheggio perché non è successo nulla di cui parlare al lavoro.
Però vi dirò due cose, una stupida e una utile.
Quella utile è: se potete prendete il regionale veloce (sic!) che parte da Torino alle 7.50 e arriva a Milano alle 9.45 e non quello prima... Ci si riesce a sedere anche quando, come stamattina, c'era un treno preistorico!
Quella stupida è che c'è un signore che noto già da un po' la mattina, alla fine del mio binario a centrale. Barba lunga e cardigan beige e chiavi in mano.... Forse è un barbone, ma non ne ha del tutto l'aria. Ho pensato aspettasse qualcuno, ma stamattina anche se son giunta un'ora dopo, era lì... Voglio indagare. Cercatelo anche voi tra la folla, se la mattina passate da Milano centrale, binari circa 4-5-6...
Juls
... even when it's not. Per altri tre mesi almeno. Essì oggi hanno parlato del mio ultimo giorno, di come dobbiamo fare mini festeggiamento prima perché c'è chi sarà in ferie e hanno accennato di striscio alle problematiche che avranno... E lo so che non dipende da loro, ma quando non fai altro che lavorare è comunque dura da digerire il pensiero che a breve non avrai di nuovo una prospettiva.
Non volevo parlarvi di questo però è stato un po' inevitabile, seduta alle 20.10 sul treno che deve partire, con la stanchezza che mi crolla addosso.

Mi sono ricordata in un flash che un tempo mio nonno viveva a peschiera Borromeo, alla fine della metro3, e ho pensato "mannaggia che ha traslocato" e solo dopo, mentre bevevo la seconda macchinetta del mattino, ho rammentato che è un anno e mezzo che è morto. Sono stanca così.

E c'è una tipa che urla al telefono nei sedili di fianco. Sarò segnata?

Oggi sono andata a fare delle riprese da sola. Un disastro, le riprese. Perché lui si muoveva un sacco, faceva esercizi con la cagnola... E il mio radiomicrofono dietro di lui, dove avrebbe dovuto stare seduto.
E tra l'altro l'incontro era davvero bello. Se vi capita di prendere un cane o di avere problemi col vostro, cercate info su Angelo Vaira, lavora con un'associazione che cerca metodi dolci con cui addestrare i cani. È stato molto divertente e c'erano un sacco di cani bellissimi. Cani in mezzo ai libri. In una libreria in una zona chic. Cosa c'è di più bello?

Ci sono papaveri rossi tra le rotaie, in mezzo a sterpaglia morta. E i tappi del kit dello stagista pendolare? Talvolta non sono abbastanza.
Juls
Iniziamo con le cose importanti.
Se leggete, DOVETE andare qua, se non siete ancora iscritti ad aNobii iscrivervi, e ASSOLUTAMENTE partecipare. Ne va della mia vita, giuro.
http://www.anobii.com/groups/01b61ec4eecfaf17cd/
Se lo fate, siete le mie persone preferite di sempre. Perché questa è la mia occasione, e se funziona potrei ritagliarmi uno spazietto tutto mio in ufficio e potrebbero tenermi, almeno come collaboratrice.
Si tratta di fare il primo Gruppo di lettura online della casa editrice, su un libro che sembra molto bello, "Ogni mattina a Jenin" di Susan Abulhawa. E io lo coordino. E se funziona...

FINE PARENTESI AUTOPROPAGANDISTIC-DISPERATA


E' tardissimo (sono le 22.30) e sto crollando dal sonno per cui vi dirò solo due cose essenziali:
1. Confermato. Se viaggiate sulla Torino-Milano (partenza da torino 6.50) prendete il treno in testa: la tendenza si è invertita, e anche se non si scoppia di posti a sedere, ci si siede. Vi darò comunque conferma a fine settimana.

2. La gente è allucinante. Stasera dietro di me c'era un capotreno seduto che si è messo a parlare a voce talmente alta al telefono che è riuscito a perforare la mia ormai ben spessa bolla di concentrazione (record però superato stamattina dalla bambina-aquila). E non a chiacchierare, o a sgridare qualcuno ma... a finire una storia d'amore. Al cellulare. Su un treno. Ad alta voce. "Se tu ti guardassi davvero dentro...". Ero allibita. E in più il signore era tutt'altro che di primo pelo, e poi dicono a noi. Ma come si fa a discutere i nodi cruciali di una relazione in treno?

Con queste annose domande vi lascio per le mie gocce per le orecchie.
Juls
E rieccomi in una stazione. Mantova, per una volta. Potrei scrivere un romanzo sulle stazioni della mia vita, ed uno sulle coinquiline. Il treno per Milano ha già dieci minuti di ritardo e io aspetto. In qualche modo, anche se il minimo ritardo mi farà ritardare di un'ora l'arrivo a casa e il conseguente agognato sonno. Sono in maniche corte, c'è il sole, gli scout seduti a terra e nessuna confusione. Potrei vivere così, penso. E poi Mantova è un posto per chi come me scrive meglio in giro, e la pace e la suggestività sono essenziali. Mi sembra quasi impossibile che non si sia scrittori a Mantova.

Sono stati due bei giorni. Citazionisti e conquistatori a parte, erano tutti ragazzi alla mano, con una passione. Diversi, diversissimi, ma qualcosa c'era. Mi manca quel qualcosa.

Stamattina, lezione con due agenti letterarie che hanno iniziato lavorando nella famosa ali, agenzia letteraria internazionale... Che ci hanno confermato che difficilmente le cose di reale valore sfuggono... Ieri invece lezione con un editor e/o, che mi ha un sacco ricordato Davide Longo (avrò troppa nostalgia?) e che ci ha dato qualche dritta anche su come lavorare nel mondo dell'editoria. Parlando di come fa l'editor mi è sembrato un sacco affine a me e in qualche modo vicino alle mie possibili capacità... Più di Giorgio Vasta o Evelina Santangelo che, ahimè, rimangono sempre vette irraggiungibili. Ci hanno pure detto, le agenti letterarie, che gli editor veramente bravi sono pochi ... Questo mi dà qualche speranza, giusto?
Infine, lezione col redattore del Domenicale de "Il sole 24 ore" che ci ha illustrato lo stato dell'editoria italiana in cifre ... A parte gli inganni dei contratti di edizione non sono state cose sconvolgentemente nuove, ma mi mancavano. E un punto della situazione aiuta sempre.

Ho passato due giorni fissando un mio compagno e non capendo perchè. Poi mi sono resa conto che era Dani'El, uno dei miei personaggi di più vecchia data.
Causa sonno non ho rivisto molta Mantova. Conto sulla settimana prossima.
Ma voi lo sapevate che il Ministero della Pubblica Istruzione ha tolto fondi alle scuole per darli allo sviluppo di un lettore ebook? E indovinate chi dovrebbe svilupparlo? Ebbene sì, la casa editrice del nostro presidente del consiglio (mi rifiuto di scriverlo maiuscolo). Che poi li venderà a tutti i ragazzini che non avranno più i sussidiari.. No comment.
Juls
Oggi giornata campale. Intanto ora c'è uno di quei treni vecchi fatti a poltrone che per star seduti di fronte come siamo ora devi incastrare le gambe ... Ovviamente davanti a me si è seduto un tedesco alto due metri, e potete immaginare...
La giornata è iniziata con 50 minuti di ritardo del treno e il permesso speciale di salire sull'ec... Fantastic, no? Seduta al pelo mi sono accorta dopo che era la prima e non fosse che dovevo lavorare mi sarei alzata... Almeno fino a quando uno di quei classici professionisti rampanti sempre in pista nonostante l'età ha iniziato ad inveire sulla furberia degli italiani che si siedono dove non devono e sono la causa di tutti i mali dell'Italia... Era così tanto un discorso da berlusconiano che non l'avrei fatto sedere neanche avesse avuto novant'anni. Perchè piuttosto che fare così non dire "scusate io ho il biglietto di prima qualcuno può farmi sedere?"
Ha compensato la cortesia dell'addetto alle code all'atm point. Dopo aver passato la pausa pranzo in coda mangiando un panino ero riuscita ad entrare nell'atm point di duomo e ad ottenere un numerino quando è scaduta la mia ora. Al che ho restituito il numerino in modo che lo desse a qualcuno in modo equo, lui mi ha chiesto perchè e quando gliel'ho spiegato era davvero dispiaciuto... Nonostante la pessima paia pranzo è stato un bel momento.

In ufficio dimezzati tra riunioni e malattia quindi nell'ordine ho risposto al telefono (del mio collega malato, io non ne ho uno....) sono andata fin all'ufficio grafico, mi sono salutata con il Super Capo che mi ha vista sbronza e si ricorda proprio perchè mi ha salutata con un brillantissimo e assai divertito "ciao", ho acquistato una chiavetta USB dalla concorrenza e sono andata negli uffici amministrativi a farmi rimborsare, mi sono intromessa in una telefonata del capo proponendomi e... Mi sono presa una cazziata ma anche l'opportunità di andare a fare le riprese per un autore importante domani (col capo eh! Però...).

So che vi chiederete: ma non doveva andare a Mantova? Ebbene sì ma la lezione di domani è stata cancellata (causa sciopero dei treni. Ve l'avevo già detto che c'era lo sciopero? No? Treni E mezzi pubblici...) ed essendoci casino in ufficio... Quindi domani si parte alle 6.45 e si ritorna ... Se dio vuole 23 e 15. Ah e il meglio? Per Mantova parto alle 6 del mattino!
Juls
In modo molto professionale ci hanno appena comunicato che siamo fermi in mezzo al nulla per un problema tecnico della stazione di Novara... E quando sapranno di che si tratta ce lo diranno... No comment Trenitalia!
Juls
Dopo una settimana a letto, rieccomi a vagare per treni e mezzi pubblici,ma soprattutto di ritorno al lavoro, due giorni in anticipo rispetto agli uspici della mia doc e anche del mio fisico... Ma se voglio avere la giornata venerdì per iniziare la mia avventura mantovana non potevo proprio passare per una scansafatiche... E quindi eccomi a crollare sulla poltroncina del vivalto delle 18.15, così stracolmo che il capotreno ha appena chiesto di liberare le poltroncine dagli oggetti personali.
Che dire, a parte che sto diventando germofobica? Perché perdincini la gente in metro non si copre la bocca quando starnutisce?
A parte finire (con delusione) "le perfezioni provvisorie" di un Carofiglio che mi sa sente la crisi dei 50, sono stata una larva. Avrei potuto recuperare tremila cose, ma fondamentalmente ho guardato due stagioni di The Big Bang Theory, qualche altro episodio di cose sparse, recuperato film trash e nient'altro... Insomma una larva in forma di larvaggine avanzata. Neppure preparato racconti e cv per Mantova... Farò un'eccezione e vi racconterò pure quest'avventura.

Cos'hanno i lunedì che sembra esserci tanta più gente? Perchè al punto ATM c'è già la coda per fare il mensile? Soprattutto, riuscirò a fare il mensile? E ancora... Qualcuno ha capito il senso della nuova pubblicità antidroga che trasmettono nelle stazioni?

Vi lascio con questi inquietanti interrogativi perché il neurone non collabora...
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Juls
Sono brilla.
Non sbronza, solo quel piacevolmente alticcio che non mi fa mandare a fan culo tutto. Sto anche ballicchiando seduta in treno, il che dovrebbe dirvi qualcosa oltre al fatto che i miei colleghi sono molto più carini al pub che al lavoro.
Ah e ieri non ho scritto perchè ero stanca, petulante e avevo finito la copertura della flat. Oggi mi sono proposta per risistemare i libri. Sono pazza? Brilla forse. E poi più figo che note note note. Ah oggi mi hanno fatto cambiare status a dei ticket nel tracker. Che voi non avete idea di cosa sia ma vabbè. Ah e sono stata cazziata perchè avevo le cuffie e non ho risposto prontamente al capo (che per quelli che conoscono la mia sordità sanno che non è strano anche senza cuffie) ... Comunque prima della cazziata ho ascoltato Elena Varvello che mi manca davvero da impazzire (perchè non mi sono mai registrata le lezioni alla Holden? Perchè???) e Gianrico Carofiglio che voglio sposare e pure Sepulveda che anche se era tradotto da una tipa diceva cose spettacolari.

Stamattina in aggiunta alla folla e ad una carrozza del treno non funzionante (era il vivalto quindi manco si entrava) e ad una con le porte non funzionanti, nella carrozza in cui a Novara son riuscita a sedermi indovinate? La porta ha fischiato per tutto il tempo. E soprattutto quando eravamo ancora per metà fuori il capotreno ha fischiato e le porte si stavano chiudendo... Per fortuna dei fanciulli muscolosi le hanno bloccate!

Sarebbe bello fare una raccolta di tutte le disavventure dei pendolari e tirarci fuori qualcosa, tipo un volume di elenchi alternati a racconti... E ancora troppo brilla per pensare ad altro.

Però sono stata selezionata con un racconto per due week end di cantiere letterario a mantova!
I love Mantova

Buona Festa dellUnità d'Italia!!!!
Juls
Oggi è stata una giornata così, un po' piatta, come la banchina della stazione lo è ora. Ben inteso, non è vuota, come non lo è stata la giornata... È semplicemente svuotata rispetto a quello che è di solito. La giornata pure, niente ansie, nessuna tensione o sgridata. Non particolari almeno. E io ho fatto note e note e ancora note. Oggi ho scoperto che ascoltare i podcast che di solito mi fa abbioccare in treno con quel lavoro ripetitivo mi aiuta a non farmi calare la palpebra. Sono rimasta un po' delusa da Erri De Luca tra l'altro, che era tutto piccato contro gli atei che non rispettano secondo lui i credenti considerandoli dei deboli... Io di atei così non ne conosco, tutt'al più preoccupati verso l'estremismo, quello sempre. Anche quando si tratta di fede negli oroscopi ;)
La mia compagna di pranzi era ancora via per cui ho pranzato in ufficio: ho spalancato le finestre e liberato la "mia" scrivania (è quasi un blocco unico a u, quello delle nostre scrivanie... E no, non ci sono divisori) dalla cianfrusaglia non mia. È stato piacevole ma non vedo l'ora di poter portare il mio pranzo al sacco su una panchina, magari di piazza della Scala. Se riesco voglio uscire un giorno in pausa pranzo: ho letto su internet di un certo Albert o Alfred Coffee in cui c'è caffè americano da portar via e non dovrebbe essere troppo lontano: via degli orefici. Il mio iPhone dice che ci vogliono 9 minuti, speriamo! Con le nuove macchinette il caffè dell'ufficio fa ancora più schifo...

In altre news, mi sono portata dietro gli appunti per due romanzi, ma mi chiedo se saró mai non esausta per scriverli. Non scrivo sul serio da ... Oddio, quasi nove mesi.
Juls