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Juls
Penserete che io sia diventata snob. E un po' è vero. Ma non è per questo che ho smesso di scrivervi, quanto per i lavori. Però poi ho deciso di provare a scrivere a pezzi. Mentre sto in metro, ad esempio. Così mi sale meno l'irritazione per coloro che, nonostante avvisi audio e ButtaGiù insistono a salire che i vagoni sono strabordanti.

Ragazzi, la prima classe è una figata.
Indovinate un po'? Ti siedi SEMPRE! L'unica volta in cui son stata un pochino in piedi, due treni eran stati soppressi e uno aveva 45 minuti di ritardo... E poi quasi sempre c'è SILENZIO!!! A parte quando ci sono degli imbucati. La mancanza di silenzio è uno degli indizi.

Detto ciò a meno che io abbia mai uno stipendio a tre zeri, dubito che si ripeterà l'esperienza. 60 maledetti euro di differenza!
Ah però se fossero meno vi giuro li spenderei.
E lo snobismo?
Ebbene, sto odiando visceralmente gli imbucati. Perché prendono posto e fanno casino e si mettono a litigare col controllore e... Sigh, sono una snob di merda, vero? Però apprezzo molto quelli che, una volta sgamati, se ne vanno in seconda in dignitoso silenzio. Sono pochi, purtroppo.
Ah e non sopporto quando mandano via i vecchietti, imbucati. Mi sale il nervoso come quando gli fanno la multa per non aver obliterato. Però giovedì scorso un controllore ha detto a un vecchietto "venga che la accompagno a trovare un posto in seconda" e gli ha portato la valigia.
Sono i momenti in cui mi piace davvero, essere italiana.

Avrei voluto farvi una cronaca dei vuaggi nei giorni peggiori dell'emergenza-neve ma... Troppo lavoro e troppi disastri. Cancellazioni, ritardi, straripamenti dei vagoni... Di tutto e di più insomma. Fino al paradosso del famoso giorno del 7.45 e 8.10 soppressi e l'8.45 con 45 minuti di ritardo e sul quale il capotreno ha avuto il coraggio di dire "Ma il 5.50 da Torino è partito, poi non sappiamo come tutti gli scambi si sono ghiacciati".
Non lo so signor Capotreno, a -12/-18 come faranno mai gli scambi a ghiacciarsi? Mistero...

News importantissima: se siete possessori di uno smartphone e pendolari dovete assolutamente scaricarvi Pronto treno, l'applicazione delle fs che permette con esattezza di sapere dov'è davvero il vostro treno perché, mi ha spiegato Panda quindi è vero, si collega direttamente al gps del treno. Unica pecca: se lo cancellano a prescindere non ve lo dice, e il ritardo è calcolato verificando dove si trova il treno rispetto a dove dovrebbe essere... Anche se per i ritardi sappiamo bene che è raro ce li dicano per eccesso. Anzi in questi giorni treni in ritardo di quaranta minuti rispetto all'orario di partenza ne avevano segnati solo 20 sul tabellone... Stranezze (fs)italiane.
Juls
Vi starete chiedendo cos'è un ButtaGiù. Ovviamente è un mio neologismo di cui rivendico la maternità!
Il ButtaGiù è una nuova specie derivata dal ButtaFuori. Il suo ruolo? Evitare che gli Insistosi Proporzion-Ignoranti blocchino tutta la viabilità della metropolitana. Ovvero tirar giù dalla metro, prima a parole e poi ai fatti, quei coglioni che anche se le vetture sono strapiene insistono a voler salire. Impedendo così alle porte di chiudersi e dunque, di fatto, ritardando ulteriormente l'arrivo verso cui si affrettano. Tutto ciò nonostante da un paio di mesi una voce insistente dica loro "allontanarsi dalla linea gialla. Treno pieno. Lasciar chiudere le porte. Treno successivo in attesa di entrare in stazione". Nulla serve agli Insistosi.
Da una parte è una fortuna, perché la metro dopo è vuota... Ma se per sbaglio ti trovi davanti alla riga gialla quando arriva? Tragggedia. Gli Insistosi non fanno quasi scendere chi deve, figurarsi chi vuole prendere la corsa successiva.
Certo al posto del ButtaGiù un paio di corse in più le potevano infilare... Ma comunque l'ho visto con i miei occhi, nel tempo in cui gli Insistosi ripartono, può procedere il treno dopo, noi pochi saliamo, si riforma il tappo. Tutta colpa degli Insistosi, dunque, che invece di evitare di salire e aspettare 3 minuti ne fanno ritardare il triplo a forza di porte che a ogni fermata non si chiudono.

Per ora il ButtaGiù l'ho visto solo agire a parole e mettersi in mezzo per evitare che qualcuno si facesse male... Ma magari noi non lo sappiamo e ha la licenza di uccidere!

In altre news... Inizio ad avvertire l'avvicinarsi della fine di questa avventura. Sono di solito brava con i saluti: mi commuovo e mi prende la tristezza al massimo due-tre giorni prima. Avendo vissuto a Bologna e Torino e avendole dovute abbandonare per tornare a Vercelli sono ormai abituata ai saluti... Eppure qua inizia a pesarmi già da ora. E non per la disoccupazione, quello è un diverso tipo di angoscia, no... Salendo sul treno poco fa ho capito: sono le persone. A Bologna e Torino lasciavo amici che ho continuato a sentire e vado tutt'ora a trovare... Ma Panda, Dollllor, Zen e tutti gli altri quando li vedrò più? Vedrò forse Dolllor a Maggio al Salone di Torino, un saluto veloce e troppi impegni per altro. E così le persone che hanno riempito la mia vita per un anno.....

Basta, non intendo ammorbarvi ulteriormente. Ma una persona saggia recentemente mi ha detto che la cura migliore al dolore è tenere la testa impegnata. E per me il miglior impegno è sempre stato scrivere. Quindi...
Giuro di non ammorbarvi troppo. Ma credo un po' di più scriverò.

Buonanotte e buon Puzzasol a tutti!
Juls
Alle volte la geografia della vita è strana.
L'avreste mai detto che due posti possono essere più vicini della somma della distanza da voi percorsa per raggiungerne ciascuno dei due?
A Milano sì.
Parti pensando di essere da una parte e in realtà sei da un'altra.
Cose da wow.
Vorrei che nella mia vita su-e-giù dai treni ci fosse un wow. Una cosa che non ti aspetti.
Well, grossa almeno. L'esemplare di Parlatrice Telefoninichese da Treno qua a fianco non avrei mai detto che alla fine, esausta dal non aver trovato nessuno della sua rubrica che le rispondesse dopo mezz'ora di urlata, tirasse fuori un libro. Pensavo anzi che le Parlatrici Telefoninichesi da Treno facessero parte della razza che legge solo i nomi sulla propria rubrica di coloro con i quali vuole condividere una conversazione che sarà udita da tutta la carrozza.
Se va bene.

E mica un libro così! Un Adelphi, che se ve ne intendete di case editrici sapete che insomma, non sono proprio libri da Parlatrici Telefoninichesi da Treno. Uno direbbe tutt'al più Sophie Kinsella. E invece no.
Che sia una razza in mutamento?
Ho sempre avuto il sospetto che si suddividesse in sotto-speci: le Parlatrici Telefoninichesi da Treno Buzzurre ovvero Coloro Che Non Riescono a Parlare Al Cellulare A Meno di 15-20 db,  e le Parlatrici Telefoninichesi da Treno Semplicemente Esibizioniste.
Voi che ne pensate?

Btw, da Arnold's Coffee accettano i buoni pasto detti anche ticket. La scoperta del giorno!
Qualcosa mi dice che ci andrò molto molto più spesso. Una ragazza deve pur trovare modi per sopravvivere, no?