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Juls
Arrivare in tempo per prendere un treno e non riuscire a salire perché è troppo pieno.
Mi sembra la metafora della vita di oggi. A voi no? Della mia almeno.

Ma non sono queste le misure che non tornano. È che ho passato la giornata cercando di far quadrare misure di pagine di pdf e c'è stato sempre quel qualcosa in altezza o larghezza che non tornava, acciderbolina!
Ci sono quelle giornate così, in cui c'è sempre un intoppo. Tipo, "arrivo a casa mezz'ora prima" e il treno è pieno e non riesci a salire, "lavoro da Vercelli a Milano" e il treno è ... pieno. E stai in piedi.


Days like these insomma. Niente di eccitante da raccontare, però. A parte che dopo venerdì, dopo LibrInnovando, io sono proiettata verso altri lidi, oggi ho fatto un sacco di fatica a non arrivare in ufficio e dichiarare "ok ora dieci minuti di confronto serrato su questi fantastici temi!".
Per altro non avrei altri che i miei colleghi per confrontarmi su queste cose. Ma sono discorsi riservati alle pause pranzo, I fear. Come posso pretendere che tutto si fermi per ascoltare la sottoscritta? E nel contempo come faccio a spiegare ai miei amici che forse il futuro dei libri per bambini è davvero nelle app interattive?


Ma veniamo a Librinnovando
Va premesso che non ero mai stata ad un evento interamente dedicato all'editoria digitale. E potrete ben capire, essendo quello l'argomento della mia fu prima tesi ("fu" perché il contratto del mio relatore non fu rinnovato e la sottoscritta ha cambiato metà) l'entusiasmo non era poco. È bastato lo schermo-tweet wall per andare in estasi. E il fatto che un po' il filone della giornata è stato quello, saggio, che appoggio da tempo. Ovvero "ok amiamo tanto il libro di carta tradizionale e la comunicazione tramite giornali, ma solo per questo non dobbiamo scoprire e provare quello che i offre il futuro? Vediamo, prima di gridare al demonio o arroccarsi su posizioni a un estremo o all'altro. Vediamo quel che si può realizzare.
La giornata ha coperto molt argomenti a me molto cari: social reading, ebook 3 o app, l'uso dei social media nella comunicazione, quello che si sta facendo e si potrebbe fare, il ruolo dei blogger come fari nell'oceano delle migliaia di nuove uscite che ci sommergono ogni anno, il ruolo dell'autore, che in Italia cambia MOLTO più lentamente, il self-publishing (gioie e dolori!) e molto molto altro. Non credo di riuscire a riassumere tutto, soprattutto visto che sto completando questo post a distanza di due mesi, ma credo anche che la sintesi migliore sia... Andateci, a questi eventi. Anche se pensate che il digitale sia un abominio, è nel nostro futuro. E per quanto possiamo saperne, non sarà mai come sentire le esperienze diverse degli operatori del settore.
A esempio, sapevate che i bambini imparano la favola dei tre porcellini con una app interattiva? Meglio mamma che legge e fa le voci? Ovvio! Però volete mettere rispetto a un cartone animato?
E soprattutto... Secondo voi che se ne faranno i bambini di oggi, una volta cresciuti, dei libri cartacei?
L'idea di perdere la carta mi fa impazzire, ma non per questo devo fare il gioco delle tre scimiette...

Let's think about it!








La canzone del giorno... "Don't stop believin'".
Ebbene sì, sono una patita di Glee. Una stagista pendolare deve pur sorridere una volta a settimana!











Juls
Oggi sciopero serio. Di quelli con i tabelloni della stazione pieni di CANCELLATO e la metro che finita la fascia protetta chiude. Addirittura sulla verde ti dicevano "questo è l'ultimo treno per..."
Comunque non per questo vi scrivo. Ma perché trascinando una panettone da un numero imprecisato di kg e 500 pg a4 di romanzo da leggere per lunedì mi sono trovata davanti a un treno in cui non si saliva. Gente sugli scalini, per dire.
Così stanca e incazzata ho appena fatto una follia da sciopero, la vedete qua nella foto. Buon Natale a me e adoro l'odore della carta eh, ma ancor di più non essere un mulo. Addio ai risparmi ma pace. Me la caverò spero con i ragali natalizi delle nonne.

Spero di tornare presto su questi schermi. Ho ancora un post su Librinnovando da finire e molto da raccontarvi!
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Juls
Treno d'andata: 7.45, moderatamente pieno. Continuo a chiedermi perché c'è così tanta gente che parta a queste ore, con il rischio che i pendolari defenestrinino le loro valigie abnormi.
Treno di ritorno: 18.15 strapieno e con il classico problema niente condizionamento VS menzo venti gradi. Valigie accatastate ovunque, ma almeno dopo Magenta ci siamo un po' svuotati.
Trasporto a Milano: Allucinante. Sembra di essere... avete presente la carne pressata della Simmenthal? Ecco. Spiaccicati l'uno contro l'altro proprio così. Sugli schermi che annunciano gli orari è anche apparso il messaggio "A treni pieni, non insistere nella salita". No comment. E oggi mentre arrivava la mia metro quella dopo era segnata a 6 minuti. Non oso immaginare i mezzi di superficie.
Curiosità di viaggio: Ho trovato un nuovo sistema anti-rumore. Tappi E musica a tutto rumore. Per evitare i concittadini seduti di fianco molesti, oltre che rumorosi.

Pausa pranzo a Milano: asporto da Princi, roastbeef con contorno a 8,30. Non mi hanno dato pane e le porzioni si sono un po' ridotte. In tutto ciò mi sono ritrovata alle 13.30 con mezz'ora di pausa scarsa a scoprire che ero stata bidonata. Really helps l'umore.
Break a Milano: Cibiamo, in stazione centrale. Ho preso un trancio di pizza misero, per la bellezza di 3€. Non consigliato.

Kit dello stagista pendolare: un auto-promemoria costante: prima di sederti in un posto cerca di capire a che volume parla chi ti sta seduto accanto.

Cose nuove al lavoro: oggi pdf e note. No news.
Curiosità di stagista: Oggi mi hanno chiamato più volte per chiedermi "Ma hai un telefono?". No, rispondo a quello dei miei colleghi in ferie. Stranezze dell'essere stagista da tanti mesi in un posto.

Blateramenti lavorativiNote note note. Back to the old times. Fa strano pensare che siano passati già quasi sei mesi, mi sembra un tempo molto più lungo. Era una vita fa, che facevo pdf tutto il giorno e note note note. Eppure no. Sto anche continuando a rivoluzionare la libreria. Per farlo, ho spostato uno scaffale, staccando un certificato del mio capo per metterlo lì... Si è levato un "AH!" di sgomento da parte di un mio collega di passaggio. Pare abbia commesso un sacrilegio. Speriamo che i libri spostati distraggano il capo, quando torna dalle ferie!
Blateramenti: Potrei blaterare del pacco che mi è stato rifilato a pranzo, ma credo mi astenderò.
La cosa fuffa del giorno: Non credo di poterla dire in pubblico.
Juls
Treno d'andata: 8,45. C'è posto sia in testa che in coda. Però ho viaggiato in una carrozza di prima declassata seconda e... buh! I sedili sono solo un pelo più larghi, ma la distanza con la persona davanti è forse anche inferiore! Parecchio perplessa, considerato l'abbonamento costa 30 euro in più (credevate non ci avessi pensato eh!)
Treno di ritorno: 19,15. Per ora tutto bene, c'è abbastanza posto per ora.
Trasporto a Milano: a parte la metro aspettata 7 minuti a Montenapoleone per poi non prenderla perché era piena, tutto ok.
Curiosità di viaggio: Oggi purtroppo nessuna.

Pausa pranzo a Milano: avendo tremila cose da fare, ho preso un panino con un mio collega, che mi ha portato al Caffè dell'Opera. Ho sempre pensato fosse carissimo, invece si trovano panini ricchi a 4.00-4,50, anche se non ricchi e riempienti come quelli di Princi. ATTENZIONE però! NON SEDETEVI, prendete da asporto, se vi sedete avviene salasso istantaneo e dissanguante.
Break a Milano: nessuno.

Kit dello stagista pendolare: servirebbe il set per le unghie. E no, cari lettori, non è una cosa da ragazze! Mi si è spezzata un'unghia oggi pomeriggio e non immaginate che dolore! Soprattutto dovendo digitare...

Cose nuove al lavoro: oggi è stato troppo il caos per individuarle. Però sono salita all'Ufficio Grafico e per la prima volta ci sono rimasta un bel po': è davvero un bell'Ufficio, catastroficamente incasinato come il nostro ma colorato, pieno di libri oltre che della casa editrice di grafica, disegni, artistici...
Curiosità di stagista: lo stagista non deve mai parlare a voce alta in mezzo alla stanza.

Blateramenti lavorativi: Oggi è stato il caos. Credo di essere stanca soprattutto perché ho fatto costantemente almeno 3 cose assieme con persone che mi chiedevano cose a voce nel mentre. Avete presente le palline del flipper? Ecco, quella sono io. La perfetta pallina da flipper che però a una certa va in game-over.
Un mio collega ha fatto un po' di polemica perché il Capo voleva mandarlo ad un seminario sugli EPUB3 che appare molto molto figo. Io pagherei per andarci :( capisco le sue ragioni, vuol dire "buttar via" un giorno di lavoro che va comunque recuperato in qualche modo, però... però mentre ne parlavano io ero lì che morivo dalla voglia di andarci. Anche perché se l'ebook sarà duraturo (oltre ai loschi accordi che una Casa Editrice A Caso ha con il Ministero dell'Istruzione per introdurre i lettori ebook nelle scuole elementari), lo sapremo con l'EPUB3, che include nei libri elettronici anche elementi multimediali. Cioè qualcuno dovrà ripensare completamente il libro a livello redazionale. Per me, che sto in questa metà incerta, è una possibilità che emoziona molto.
Blateramenti: credo che, avendone il tempo, dedicherò nel week end un siparietto all'editoria. Ne ho da dire, sia su quello che leggo, sia su come la gente si approccia all'editoria. Forse chissà almeno in quello potrei essere utile a qualcuno!
La cosa fuffa del giorno: hanno iniziato a pubblicare le recensioni dei "miei" blogger sul sito del nuovo libro, che in realtà andrà in onda domani, ma sono molto felice lo stesso!
Juls
Ieri ho provato a scrivere, ho pure iniziato, ma ero stanca e demotivata. Avevo grandi aspettative per questo progetto ma non mi sembra di essere utile a nessuno.
Così ho pensato: da lunedì si cambia.
Farò una tabella per voci, così da darvi le info essenziali ben visibili e poi decidete voi se leggere anche i miei deliri.
Non sono di quelli che pensano di diventare famosi con un blog, ma anche occupare spazio per far riecheggiare la mia voce ... Non fa molto per me, ecco.

Anche il mio capo deve aver pensato che ci voleva qualcosa di nuovo, perché da lunedì cambiamo un po' organizzazione.
E inoltre oggi... Ho fatto qualcosa di decisamente nuovo, che mi ha mandata nel panico. Decisamente. Ho dovuto fare una grafica (e fin qui...) e la struttura HTML con css della corrispettiva pagina web. Sì, io l'html lo conosco. E sì css base ai tempi dell'amato css1 lo conoscevo e ammetto di averlo scritto sul cv dell'html ... Ma oggi mi sono accorta che se qualche anno fa pagina bianca e scrivevo, oggi... Vuoto. Panico. Vuoto. E ho preso 32 con un sito web a un esame di informatica tenuto presso il dip di informatica con un sito in HTML con css e div. Mi odio. Era una delle mie occasioni per aiutare un po' Dave e ho toppato.
Ovviamente ho in borsa un librone suo css. Per l'html ripasso sulla Bibbia html.it ... Però non è che il week end sia come dire... Privo di impegni. Ho già rinunciato a partecipare al bellissimo festival culturale Collisioni che parte oggi a Novello, nelle Langhe, per il terzo anno.

Avrei tanto alto da dirvi, anche sul bellissimo pomeriggio a comporre mail in ufficio stampa ma sono fradicia per il diluvio che si è abbattuto su Milano e devo lavorare...

Buon fine settimana!
Juls
Avete compiuto il vostro dovere civico tra ieri e oggi, cari lettori? Io non ero entusiasta, ma ho staccato dalla domenica lavorativa per farlo. Non ero entusiasta soprattutto dell'età media. Possibile che non ci siano trentenni in gamba da candidare? Ma soprattutto davvero non capisco perché a 70 anni sono ancora lì alcuni. Perché io sinceramente a quell'età spero di essere a casa coi nipoti, le mie cucciolate di cani presi dal canile e i filari di limoni e le piante aromatiche, a scrivere talvolta e fare editing se ritengo che ne valga la pena... Ma soprattutto godermela. E diciamocelo ragazzi, o uno ha manie di grandezza, o fa demagogia (che è MOLTO facile) oppure la politica vera è un sacco fatica, e a 70 anni se ho le energie fisiche e mentali richieste (difficile) preferisco francamente impegnarle altrove. Anche perché io a prendere decisioni difficili anche per gli altri mica son brava, preferisco di gran lunga cercare di star bene, e quindi sarei una pessima politica. Pure perché son poco brava a misurare la mia vita costantemente sul "bianco e nero", come si fa in Italia oggi, e quindi a livello propaganda, zero. E poi, benché se mi metto qualcosa di recitazione ne so fare, la faccia di tolla a dire certe cavolate proprio non ce l'ho.

Votare mi ha fatto pensare a questo. E anche un po' un libro sul G8 che esce mercoledì e di cui non son riuscita a discutere con un mio collega. La visione unica non fa per me, anche se poi, certo, posizioni e idee ne ho. Ma preferisco chi mi dà strumenti per farmele e non chi disegna già i buoni con l'aureola e i cattivo con le corna. Ovviamente qualcuno di buono c'è e pure di cattivo ... Ma a meno che la categoria sia "serial killer" ci credo poco alle categorie.

Al lavoro sto litigando con la macchina da montaggio. Litigando FURIOSAMENTE al punto che ho chiesto se non potevo usare Windows Movie maker, e chi lo conosce sa a che livelli deve stare qualcuno per scambiare première pro con Movie maker. Ma la malefica macchina mi odia, e non ho ancora renderizzato il montato di venerdì.
Oggi ho chiesto in prestito un libro sugli ePub...quando avrò tempo di leggerlo, mistero.

Sempre a pranzo da Princi. Adoro sempre di più quel posto (fa anche dei super panini a 5 euro o meno) e le ragazze dell'Ufficio Stampa in cui vado. Sono davvero carinissime e oggi mi hanno spiegato alcuni segreti di bon ton di casa editrice.

Ho capito solo oggi di essere stata cretina. Avrei dovuto usare il Salone come momento-distribuisci cv. Ma nada. Ho preferito godermi i momenti liberi. Forse non mi rendo ben conto che la prima metà sta per finire.
Juls
Ho sempre amato le bolle di sapone. Avete presente i colori che riflettono? Come se fossero piccoli nuclei di luce perfetta, che durano un attimo.
Quello che amavo da bambina delle bolle di sapone era il riuscire a toccarle, ma non farle scoppiare. Ci sono poche cose belle come tenere su un dito il nulla di una bolla di sapone. Avete presente? Adesso non capita mai, il liquido che usano è leggere, esplodono subito. Ma un tempo erano dense, e racchiudevano piccoli universi... E' da un po' che in metro, a Centrale, ci sono i venditori di bolle di sapone, ma oggi in particolare era un universo di bolle, e mi sono ricordata di com'era, sfiorarle e non volerle rompere, un tempo.
Alle volte ritornano i ricordi più strani.

Il ritorno al lavoro è andato bene, anche se sono tornata a casa talmente distrutta da aver inserito ad un certo punto il pilota automatico (non scherzo: mi sono trovata alla fine del tapis roulant che porta al piano binari chiedendomi come fossi arrivata dalla metro a lì!). I miei colleghi (decimati anche loro per motivi vari) sono stati molto carini... credo anche a causa della decimazione e del conseguente stra-lavoro, ma l'importante è che siano stati carini. E ho una piccola opportunità, su una cosa che sarebbe ritagliata apposta per me... ma non mi voglio portar sfiga da sola, e magari ve ne parlerò domani, perché ora devo ancora lavorare e... vorrei essere già a letto da un'ora. E credo questo dica tutto!
Comunque opportunità a parte oggi... note!

Ma anche secondo voi c'è più gente sui treni e in stazione? A me sembra moltiplicata... o forse sono io che non ci sono più abituata dopo due settimane!

Mi è parso stamattina che sul treno ci fossero più posti liberi in testa. Domani ispeziono e se la tendenza si fosse davvero nuovamente invertita vi avviso.
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Juls
Oggi è stata una giornata infinita.
Non so se sia perché mi hanno cazziato dall'AltroLavoro e minacciato di interrompere i rapporti, o se sia la stanchezza che mi porto dietro dal giorno in cui ho messo piede in casa alle 22.20, o che è venerdì, ma oggi è stata una giornata infinita.

Niente di nuovo sul fronte occidentale, a parte che... ho dei buoni pasto! Da 5 euro, che nella zona in cui lavoro te ne fai davvero poco a meno di forarti l'apparato digerenti da Burger King, ma pare li accettino anche i supermercati! E poi c'è il mio nome e sotto quello della casa editrice, questa cosa è bellissima...

Oggi giornata di correzione epub. Quindi il solito. C'era uno sciopero ma il personale dei miei treni non deve aver aderito perché non ho avuto problemi.
E a proposito delle amate fs: http://reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/Reclami/Default.aspx qua potete inoltrare un reclamo, e pare che siano tenuti a inviare una risposta entro 30 giorni!

Come vedrete dalle foto che spero di riuscire a mettere su questo fine settimana, le risaie si stanno riempiendo d'acqua. Tra qualche giorno sarà uno spettacolo straordinario, uno dei due momenti dell'anno in cui la mia terra è davvero bella: quando tutto sarà coperto d'acqua, e io (spero) andrò in collina a godermi "il mare a quadretti". Ok, non è un'espressione originale, ma credo sia l'unica che renda davvero l'idea.

Sarà la stanchezza, ma non ho molto altro da raccontarvi... Magari mi viene in mente qualcosa in un inserto speciale del week-end. Buon fine settimana a tutti, nel caso!
Juls
Attendo la metro e scrivo, sperando che non me lo sequestrino vista la disavventura dell'altro giorno. Cerco di tenermi occupata per non addormentarmi... Stamattina mi è successo, mentre aspettavo la metro. E di nuovo mentre mettevo note. 20 pagine di note tra due ore ieri e prima di pranzo. Sono felice alla prospettiva di Mantova, domani, anche se vorrei... Vorrei solo dormire, e non dover aspettare la prossima influenza per farlo. Ma come fate voialtri stagisti pendolari? Avete stage più relax? Non dovete lavorare extra per avere qualche soldo? Consigli da veterani per sopravvivere allo stage? Alle colpe che non hai ma devi prenderti comunque? Alle scadenze che non dovresti avere ma ti danno?

Oggi c'era un sole bellissimo e facevano delle riprese nella nostra via. Avrei voluto goderne ma staccando ieri alle otto meno venti sono a pezzi. Forse non ho il fisico. Esiste il fisico da stagista?
So che tutti stanno dando il 2 di picche allo Strega, ma non ho le energie mentali di informarmi... Qualcuno sa spiegarmi in breve? Gracias.

In tutto ciò non vi ho detto: niente Salone del libro perché non mi ci portano e arrivo in relax a Mantova a rischio, perché ci sono cose che vanno finite e che riesca a finirle è dura se non impossibile.
Perchè qualche genio dell'informatica non sistema i metodi di realizzazione degli ebook? Secondo me fa un sacco di soldi....

C'erano tante cose che volgevo dirvi... Ma non ricordo.
Juls
E rieccomi in una stazione. Mantova, per una volta. Potrei scrivere un romanzo sulle stazioni della mia vita, ed uno sulle coinquiline. Il treno per Milano ha già dieci minuti di ritardo e io aspetto. In qualche modo, anche se il minimo ritardo mi farà ritardare di un'ora l'arrivo a casa e il conseguente agognato sonno. Sono in maniche corte, c'è il sole, gli scout seduti a terra e nessuna confusione. Potrei vivere così, penso. E poi Mantova è un posto per chi come me scrive meglio in giro, e la pace e la suggestività sono essenziali. Mi sembra quasi impossibile che non si sia scrittori a Mantova.

Sono stati due bei giorni. Citazionisti e conquistatori a parte, erano tutti ragazzi alla mano, con una passione. Diversi, diversissimi, ma qualcosa c'era. Mi manca quel qualcosa.

Stamattina, lezione con due agenti letterarie che hanno iniziato lavorando nella famosa ali, agenzia letteraria internazionale... Che ci hanno confermato che difficilmente le cose di reale valore sfuggono... Ieri invece lezione con un editor e/o, che mi ha un sacco ricordato Davide Longo (avrò troppa nostalgia?) e che ci ha dato qualche dritta anche su come lavorare nel mondo dell'editoria. Parlando di come fa l'editor mi è sembrato un sacco affine a me e in qualche modo vicino alle mie possibili capacità... Più di Giorgio Vasta o Evelina Santangelo che, ahimè, rimangono sempre vette irraggiungibili. Ci hanno pure detto, le agenti letterarie, che gli editor veramente bravi sono pochi ... Questo mi dà qualche speranza, giusto?
Infine, lezione col redattore del Domenicale de "Il sole 24 ore" che ci ha illustrato lo stato dell'editoria italiana in cifre ... A parte gli inganni dei contratti di edizione non sono state cose sconvolgentemente nuove, ma mi mancavano. E un punto della situazione aiuta sempre.

Ho passato due giorni fissando un mio compagno e non capendo perchè. Poi mi sono resa conto che era Dani'El, uno dei miei personaggi di più vecchia data.
Causa sonno non ho rivisto molta Mantova. Conto sulla settimana prossima.
Ma voi lo sapevate che il Ministero della Pubblica Istruzione ha tolto fondi alle scuole per darli allo sviluppo di un lettore ebook? E indovinate chi dovrebbe svilupparlo? Ebbene sì, la casa editrice del nostro presidente del consiglio (mi rifiuto di scriverlo maiuscolo). Che poi li venderà a tutti i ragazzini che non avranno più i sussidiari.. No comment.