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Juls
La macchina dell'orrore termale e altre fotostorie. O foto che raccontano



Juls
Alle volte la geografia della vita è strana.
L'avreste mai detto che due posti possono essere più vicini della somma della distanza da voi percorsa per raggiungerne ciascuno dei due?
A Milano sì.
Parti pensando di essere da una parte e in realtà sei da un'altra.
Cose da wow.
Vorrei che nella mia vita su-e-giù dai treni ci fosse un wow. Una cosa che non ti aspetti.
Well, grossa almeno. L'esemplare di Parlatrice Telefoninichese da Treno qua a fianco non avrei mai detto che alla fine, esausta dal non aver trovato nessuno della sua rubrica che le rispondesse dopo mezz'ora di urlata, tirasse fuori un libro. Pensavo anzi che le Parlatrici Telefoninichesi da Treno facessero parte della razza che legge solo i nomi sulla propria rubrica di coloro con i quali vuole condividere una conversazione che sarà udita da tutta la carrozza.
Se va bene.

E mica un libro così! Un Adelphi, che se ve ne intendete di case editrici sapete che insomma, non sono proprio libri da Parlatrici Telefoninichesi da Treno. Uno direbbe tutt'al più Sophie Kinsella. E invece no.
Che sia una razza in mutamento?
Ho sempre avuto il sospetto che si suddividesse in sotto-speci: le Parlatrici Telefoninichesi da Treno Buzzurre ovvero Coloro Che Non Riescono a Parlare Al Cellulare A Meno di 15-20 db,  e le Parlatrici Telefoninichesi da Treno Semplicemente Esibizioniste.
Voi che ne pensate?

Btw, da Arnold's Coffee accettano i buoni pasto detti anche ticket. La scoperta del giorno!
Qualcosa mi dice che ci andrò molto molto più spesso. Una ragazza deve pur trovare modi per sopravvivere, no?

Juls
Too tired to say anything about today. At all.

Juls
Treno d'andata: 7.45, moderatamente pieno. Continuo a chiedermi perché c'è così tanta gente che parta a queste ore, con il rischio che i pendolari defenestrinino le loro valigie abnormi.
Treno di ritorno: 18.15 strapieno e con il classico problema niente condizionamento VS menzo venti gradi. Valigie accatastate ovunque, ma almeno dopo Magenta ci siamo un po' svuotati.
Trasporto a Milano: Allucinante. Sembra di essere... avete presente la carne pressata della Simmenthal? Ecco. Spiaccicati l'uno contro l'altro proprio così. Sugli schermi che annunciano gli orari è anche apparso il messaggio "A treni pieni, non insistere nella salita". No comment. E oggi mentre arrivava la mia metro quella dopo era segnata a 6 minuti. Non oso immaginare i mezzi di superficie.
Curiosità di viaggio: Ho trovato un nuovo sistema anti-rumore. Tappi E musica a tutto rumore. Per evitare i concittadini seduti di fianco molesti, oltre che rumorosi.

Pausa pranzo a Milano: asporto da Princi, roastbeef con contorno a 8,30. Non mi hanno dato pane e le porzioni si sono un po' ridotte. In tutto ciò mi sono ritrovata alle 13.30 con mezz'ora di pausa scarsa a scoprire che ero stata bidonata. Really helps l'umore.
Break a Milano: Cibiamo, in stazione centrale. Ho preso un trancio di pizza misero, per la bellezza di 3€. Non consigliato.

Kit dello stagista pendolare: un auto-promemoria costante: prima di sederti in un posto cerca di capire a che volume parla chi ti sta seduto accanto.

Cose nuove al lavoro: oggi pdf e note. No news.
Curiosità di stagista: Oggi mi hanno chiamato più volte per chiedermi "Ma hai un telefono?". No, rispondo a quello dei miei colleghi in ferie. Stranezze dell'essere stagista da tanti mesi in un posto.

Blateramenti lavorativiNote note note. Back to the old times. Fa strano pensare che siano passati già quasi sei mesi, mi sembra un tempo molto più lungo. Era una vita fa, che facevo pdf tutto il giorno e note note note. Eppure no. Sto anche continuando a rivoluzionare la libreria. Per farlo, ho spostato uno scaffale, staccando un certificato del mio capo per metterlo lì... Si è levato un "AH!" di sgomento da parte di un mio collega di passaggio. Pare abbia commesso un sacrilegio. Speriamo che i libri spostati distraggano il capo, quando torna dalle ferie!
Blateramenti: Potrei blaterare del pacco che mi è stato rifilato a pranzo, ma credo mi astenderò.
La cosa fuffa del giorno: Non credo di poterla dire in pubblico.
Juls
Treno d'andata: 7.45, pieno di gente con borse, borsoni, valigie. L'invidia non è poca. Però almeno pochi in piedi, solo dopo Magenta.
Treno di ritorno: 18.15, decisamente pieno anche perché 2 carrozze erano chiuse. Condizionamento? Vago e poco percepibile. Finestrini abbassabili? Nada.
Trasporto a Milano: al mattino si gira tranquillamente in metropolitana anche se i tempi di attesa sonoempre più lunghi. Al ritorno, devastantemente piena, che non si respirava. E la gente che spinge non si capisce bene perché.
Curiosità di viaggio: Mrs Italianissima. Il soggetto del suo discorso non è ben identificato (un pasto? qualcosa che ha imparato?), comunque continua a elencare alimenti (Spinacci. Pomodori. Mozzarelli) e intercalarli ripetutamente con "Italianissima!". Sarebbe divertente se non desse sui nervi.

Pausa pranzo a Milano: in ufficio, ordinando da The Bar, le loro insalate, anche se costano 8,50, sono decisamente abbondanti, soprattutto di condimento, quella di pesce è più tonno che insalata! 
Break a Milano: gelato da Grom. W il melone, sconsiglio caldamente la pesca.

Kit dello stagista pendolare: niente di nuovo, a parte una barcata di farmaci da post-influenza.

Cose nuove al lavoro: siamo beatamente in tre. Due in ferie, uno in malattia (il Passatore di Germi Infido!). A parte questo, e che presto le cose per cui sono lì saranno delegate a altri, niente di nuovo.
Curiosità di stagista: Un sacco di gente si stupisce che tu non vada in ferie. Ma per uno stagista, what's ferie? A parte i soldi che non ci sono, o quei pochi risparmi spesi inutilmente in altro, what's ferie?

Blateramenti lavorativi: Se non fai le cose alla lettera, sbagli. Se poi però non fai quell'altra cosa, forse non oggi ma domani ti diranno che hai sbagliato. Dov'è il fare bene in tutto questo? E il fatto che mi restino 14 giorni come si colloca in questa inutilissime riflessioni?
Blateramenti: Troppo stanca dalla malattia per blaterare.
La cosa fuffa del giorno: No fuffità. Solo stanchezza.
Juls

Foto di una settimana di vita in viaggio:


Le code della settimana

Juls
La giornata è iniziata alla grande.
A parte la sveglia alle 5.40 e le 5 ore di sonno totali causa altro lavoro da fare ieri sera.
È finita che sono le 17, rischio di restare bloccata fino alle 21 a Milano e non potrei essere più giù. Tempo una pausa pranzo e la ragazza delle note è tornata.
Bye Bye fanciulla che ha voglia di andare al lavoro anche se è stanca morta, welcome back appiattimento intellettuale.

Stamattina devastazione a parte ero sul vivalto, posto singolo e lavoro per webtv finito in tempo. Alla ATM di duomo poca coda e ho avuto modo di fare infine questa benedetta tessera elettronica e abbonamento. E poi essendo lì sono finalmente andata in un posto che puntavo da molto, l' Arnold Coffee in via degli orefici 26, un caffè americano che come distanze è più fattibile del California Bakery. Ed è davvero davvero bello come spero testimonieranno le foto... Alle nove meno un quarto tagliavo piazza duomo con un bicchierone di caffè americano large e un donut rosa e un muffin ai mirtilli in borsa. Ero davvero estatica. Ho montato, ho chiacchierato un sacco con Dave in assenza di tutti e anche se ho fatto un po' del solito lavoro non mi è pesato. Mi sono fatta spiegare le loro regole di ripresa, ho visto camera, cavalletto e ho intascato le minidv per l'occorrenza.
Sono andata a pranzare su una panchina di piazza della Scala e sgranocchiando il mio panino ho scritto. Sì ebbene sì ho scritto. E ho scoperto che i piccioni lì sono piuttosto ben educati. Sicuramente più del mio cane.
E poi arrivo in ufficio e il capo dice che no, per sta volta non è il caso... Ho chiesto di uscire prima, anche se a questo punto inutilmente.
Nel frattempo, se ve lo chiedete, ho assistito alla cancellazione del treno che avevano assicurato, ho fatto coda info e ora sono sul 18.15, sperando che parta. Chissà.

E domattina... Ora non ci voglio pensare. Il buon umore per domani è evaporato. Approfitto dell'attesa per lavorare.
A tutti i pendolari bloccati in giro, vi sono vicina.
A tutti gli stagisti delusi, anche.