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Juls
Ok, a questo giro non è colpa mia.
Ma della tenerissima frugoletta che ieri mi ha tenuta bloccata durante una grossa fetta del viaggio in treno.
La piccola, apparentemente mia omonima, era ignorata dalla madre che parlava al cellulare e per fortuna ha trovato me, una signora e un ragazzo che l'abbiamo tenuta d'occhio e l'abbiamo fatta giocare.


Treno d'andata: 7,45, di nuovo seduta al pelo.
Treno di ritorno: 20,15
Trasporto a Milano: la linea verde se potete, davvero, evitatela!
Curiosità di viaggio: la mini bimba, avrà avuto 3 anni massimo, ha occupato gran parte del viaggio di ritorno. Oltre a farmi scrivere sul pc "Giulia" in continuazione ha scoperto il miglior gioco di sempre: togliere e rimettere il cavo del caricatore del mio netbook!

Pausa pranzo a Milano: .... ve lo devo proprio dire? Panino da Princi!
Break a Milano: nessuno

Kit dello stagista pendolare: qualcosa per distrarre i bambini dal cercare di distruggerti il portatile a forza di manate?

Cose nuove al lavoro: niente di che. Tranne i soliti deficienti che confondono una catena di librerie con l'editore.
Curiosità di stagista: niente di nuovo.

Blateramenti lavorativi: ... vi pare normale che state facendo delle riprese (quindi state lavorando!) e arriva lo scrittore e vi chiede come va e andandosene... vi fa pat pat sulla testa? PAT PAT! Ok che mentre gli Africa Unite suonavano mi muovevo un po' a ritmo e ciò potrà apparire poco professionale ma... Tristezz.
Blateramenti: C'era amore in ufficio. Ci siamo presi il tè tutti assieme, abbiamo scherzato.
La cosa fuffa del giorno: C'è un progetto di abbellire con piantina la grata stile carcere su cui dà la nostra porta-finestra. Il sito più visitato del fine settimana credo sarà Ikea.it




Treno d'andata: 8,45. Ho mai accennato al fatto che AMO quest'orario? Grazie al fatto che poco prima c'è il Pinerolo, è semi-vuoto.
Treno di ritorno: 19,15, attualmente in ritardo di 12 minuti
Trasporto a Milano: Il trasporto in sè ok. Ma alla fermata di Stazione Centrale, è avvenuto il "miracolo": dopo almeno un mese e mezzo che l'unica scala mobile che va dalla metro al piano-stazione è rotta e quindi comunque la metti devi farti almeno una rampa di scale (che tu abbia una storta, come me, o valigie pesanti o altro). Oggi appunto, il miracolo! Hanno fatto un percorsino che, dopo la scala mobile che arriva a metà, porta ai tapis roulant che portano in superficie. Miiiiiiiiiii.
Curiosità di viaggio: ... o più che altro Curiosità sulle Nostre Amate Ferrovie. Perché, rullo di tamburi, dopo due lamentazioni mi hanno risposto! Con una mail lunghissima di cui al solito se ne capisce la metà ma che nel succo pressapoco significa: non rompere le palle. Commenti? Sarebbe bello avere qualcuno a cui rispondere.

E poi stamattina non sono tornata indietro grazie a una gentilissima ragazza di colore (lo specifico solo perché tutti gli italianissimi co-viaggiatori se ne erano bellamente fregati!) che mi ha svegliata, perché a un certo punto ero crollata, pc acceso e in mano, e all'arrivo a Milano Centrale non mi sono mica svegliata da sola!

Pausa pranzo a Milano: sempre da Princi. Mi fa sentire bene quel posto. Ho mangiato da sola, in un tavolo all'aperto. E' stato bello. Un po' mi ha ricordato le volte in cui, in trasferta tesi, mangiavo all'Estravagario di Bologna, anche se lì il cibo e i prezzi sono molto diversi. E i ragazzi e le ragazze del personale sono fantastici.
Break a Milano: nessuno.

Kit dello stagista pendolare: un profumatore d'ambienti per il treno. Non so se sapete di che parlo.

Cose nuove al lavoro: ... giunge voce che essere gentili non è granché.
Curiosità di stagista: per la prima volta, mi hanno detto le cose in codice "devi fare così perché mi è stato detto che ma non posso dirti di più e...". Immaginatevi la mia faccia perplessa.
Ve la siete immaginata?
Ecco, no. Di più.

Blateramenti lavorativi: Mi mancano le pause pranzo d'ufficio. Con la mia amica dell'Ufficio Stampa mi è capitato qualche volta di andare con lei e le sue colleghe. Quando facevo tirocinio, andavo spesso con le mie colleghe, almeno quando avevo il tempo di mangiare. Quel momento di "smantellamento delle maschere" da ufficio, mi manca. In più, il mio gruppo di lettura su aNobii? E' bel che morto. Passato un po' di tempo a invitare gente alla discussione, ma con scarsi risultati.
Blateramenti: Il Papa ha detto che ci vuole un'energia pulita, che non danneggi l'uomo. Benedetto Benedetto! Non pensavo sarei mai stata tanto d'accordo con qualcosa detta da lui!
La cosa fuffa del giorno: Nessuna fuffità.
Ieri e oggi c'era Editech a Milano. Avrei ucciso per andarci ma nada... Qualcuno c'è andato? E' così carino da raccontarmelo?
Juls
Lo so. Lo so lo so lo so lo so. Sono Miss Pessimità.

A mia discolpa ho mancato all'impegno di scrivere tutti i giorni perché è stata una settimana delirante. A dir poco. Intanto, il lavoro.
Due riprese (ok, una e mezza, che la prima ci siamo sbagliati in tre e non c'era nessuno da riprendere perché trasmettevano un dvd) quindi ritorno a casa ad ora tarda. E una scadenza dell'Altro Lavoro (schede di lettura) più l'Altro Altro Lavoro (profili) che c'è sempre. Più le letture per il gruppo di lettura (a cui partecipate... vero???).
Più... basta. E avanza.
O almeno al mio organismo, che giovedì ha deciso di abbandonarmi dopo ben tre ore e mezza di sonno che gli avevo concesso, e sbarellare (nonché rifiutare qualsiasi forma di rinfocillamento gli offrissi, pure la Red Bull che se già è "buona" normalmente figuratevi "rifiutata"....). Ditemi voi, si può? Mi sono sentita molto poco apprezzata dal signor organismo!

Insomma, abbiamo litigato, il mio fisico e io, e alla fine ha vinto lui e a metà giornata lavorativa mi sono trascinata a casa in mezzo ai brividi e alla nausea e ai giramenti di testa e gli ho concesso BEN 14 ore di sonno ininterrotto dalle 16 alle 6. Ditemi ora se non sono magnanima!

Che raccontarvi di questa settimana? Il lavoro è stato più o meno sempre lo stesso, anche se per la prima volta ho iniziato a scrivere io direttamente ai fornitori di epub, all'ufficio commerciale e all'ufficio diritti, e anche se ho fatto un paio di pasticci è bello dialogare col mondo esterno anche se ti scambi solo info tecniche.
Tutto ciò è stato anche merito del fatto che il Capo e N. son partiti per il Salone Internazionale del Libro di Torino, quindi c'era un po' di vuoto in ufficio e nessun vuoto a livello di cose da fare, purtroppo.
Il clima umorale dell'ufficio è stato molto variabile (diciamo che inizialmente ho sospettato che le reazioni del fisico fossero più psicosomatiche che ... fisiologiche. Poi mi sono resa conto che 3 ore e mezza di sonno + 6 caffé a stomaco buono is not good) ma ho fatto un fantastico insight nella creatività dei miei colleghi, ed è bello scoprire come funziona la genialità altrui. Forse è una fascinazione che ho perché in generale la creatività mi manca... comunque sia, mi piace sentire gli altri parlare di come lavorano, di cosa li ispira, etc. etc. etc.
La nota cool della settimana è stata la mia prima ripresa in solitaria, perché erano tutti impegnati nei preparativi per il Salone. Le riprese facevano proprio schifo, più che altro perché avevo un'ansia diffusa che fossero troppo scure, o la white balance non andasse bene, o di non prendere lui, John Peter Sloan, in modo adeguato visto che si muoveva un sacco. Insomma, schifo. E il montaggio un'impresa epica. Però sono stata contenta di essere davvero utile ai miei colleghi, che quando sono tornata alle 20,30 a portare l'attrezzatura in ufficio erano ben lungi dall'andarsene.
La mail importante che avevo inviato settimana scorsa non ha ricevuto risposta.
Non credo che dirò altro in proposito, tanto non ha ricevuto risposta.

Però il  gruppo di lettura sta andando abbastanza bene, per essere stato pubblicizzato solo in newsletter, e sto incontrando dei lettori strepitosi (e che mi fanno sentire un sacco ignorante!!!). Se riuscissi a fare qualcosa di mio, che riesco a fare bene io, e che servisse, forse...

La nota della settimana culinariamente parlando è stato il pranzo da Bakery Princi, in via Ponte Vetro 10. Posto super affollato ma molto carino. Pane squisito e anche se sarebbe un po' caro, per gli standard della zona non lo è affatto. Mangiato buon roastbeef e verdure grigliate ottime a 8 euro. Ti danno due belle fette di pane omaggio e volendo puoi scegliere primi, secondi più tutta la zona panetteria (pizzette, dolci, focacce...). Anche il locale è carino, e volendo si può prendere da portare via (anche se vi avviso, sono un po' lentini a preparare le vaschette!). Funzionano i buoni pasto, anche in accumulo, che non è mai male.

Sto cercando di ricordare che altro è accaduto ma lo stordimento è molto. Mi sembra di aver vissuto una settimana da zombie, e forse è così.
Vorrei fare una parentesi su ieri, essendo stata una giornata lavorativa-e-non, ma non ho proprio il tempo. Comunque lo farò. Perché è stato un Salone del Libro davvero bello. E ho pure fatto qualche tweet e post su Facebook ufficiali, e mi sono gasata come una scema :D
E come non parlarvi della mia figura da cretina con Michela Murgia?
Juls
Le settimane belle finiscono sempre in fretta, avete notato? Questa è stata una buona settimana, ed è volata. Per non parlare del week-end, di cui vi parlerò a parte.

Il 32esimo e 33esimo giorno sono andati bene. Ho fatto cose che non avevo mai fatto prima. Piccole cose che tecniche, ma che sollevano i miei colleghi da incarichi che fanno solo perder tempo e gratificano me. In più ho portato il bollitore (perché devo sniffare acqua bollente e bicarbonato a metà giornata) assieme a caffé americano solubile e tè.... e dirvi che è stato amore, è riduttivo :D
Sono entrata nel gruppo. Più o meno ufficialmente? Ancora non lo so. Però mi sento sulla buona strada.
Mercoledì, mentre accompagnavo D. a fare delle riprese per capire le posizioni ottimali in cui farle, gli ho chiesto se i toni dell'ufficio si fossero smorzati di recente. Camminavamo, ma credo che se avesse potuto guardarmi mi avrebbe giustamente guardata come si fissano i deficienti. E' che mi sto abituando, e lui ha confermato.
Sono esausta, non faccio troppo un lavoro diverso da prima, ma mi sto abituando.
E non è un "mi abituo perché devo" ma un "non me ne accorgo, e sono felice".
E mi sto affezionando a tutti, il che quando restano 3 mesi e mezzo inizia a diventare un problema.

Ok, al di là dell'affetto, c'è anche che un 1% del mio tempo è dedicato anche ad altro che note e controllo corsivi. E mi riferisco a QUESTO, il gruppo su aNobii a cui vi invito caldamente a partecipare. Potreste darmi opportunità per il futuro e vi sarò eternamente riconoscente. Ho anche fatto il mio primo banner "ufficiale" per promuovere il gruppo di lettura. L'ho mandato al grafico dell'ufficio per avere il suo parere e ... forse forse lo mettono in home page!

A dopo... col mio reportage di un week end bolognese!
Juls
Iniziamo con le cose importanti.
Se leggete, DOVETE andare qua, se non siete ancora iscritti ad aNobii iscrivervi, e ASSOLUTAMENTE partecipare. Ne va della mia vita, giuro.
http://www.anobii.com/groups/01b61ec4eecfaf17cd/
Se lo fate, siete le mie persone preferite di sempre. Perché questa è la mia occasione, e se funziona potrei ritagliarmi uno spazietto tutto mio in ufficio e potrebbero tenermi, almeno come collaboratrice.
Si tratta di fare il primo Gruppo di lettura online della casa editrice, su un libro che sembra molto bello, "Ogni mattina a Jenin" di Susan Abulhawa. E io lo coordino. E se funziona...

FINE PARENTESI AUTOPROPAGANDISTIC-DISPERATA


E' tardissimo (sono le 22.30) e sto crollando dal sonno per cui vi dirò solo due cose essenziali:
1. Confermato. Se viaggiate sulla Torino-Milano (partenza da torino 6.50) prendete il treno in testa: la tendenza si è invertita, e anche se non si scoppia di posti a sedere, ci si siede. Vi darò comunque conferma a fine settimana.

2. La gente è allucinante. Stasera dietro di me c'era un capotreno seduto che si è messo a parlare a voce talmente alta al telefono che è riuscito a perforare la mia ormai ben spessa bolla di concentrazione (record però superato stamattina dalla bambina-aquila). E non a chiacchierare, o a sgridare qualcuno ma... a finire una storia d'amore. Al cellulare. Su un treno. Ad alta voce. "Se tu ti guardassi davvero dentro...". Ero allibita. E in più il signore era tutt'altro che di primo pelo, e poi dicono a noi. Ma come si fa a discutere i nodi cruciali di una relazione in treno?

Con queste annose domande vi lascio per le mie gocce per le orecchie.