Juls
Treno d'andata: 7.45, pieno di gente con borse, borsoni, valigie. L'invidia non è poca. Però almeno pochi in piedi, solo dopo Magenta.
Treno di ritorno: 18.15, decisamente pieno anche perché 2 carrozze erano chiuse. Condizionamento? Vago e poco percepibile. Finestrini abbassabili? Nada.
Trasporto a Milano: al mattino si gira tranquillamente in metropolitana anche se i tempi di attesa sonoempre più lunghi. Al ritorno, devastantemente piena, che non si respirava. E la gente che spinge non si capisce bene perché.
Curiosità di viaggio: Mrs Italianissima. Il soggetto del suo discorso non è ben identificato (un pasto? qualcosa che ha imparato?), comunque continua a elencare alimenti (Spinacci. Pomodori. Mozzarelli) e intercalarli ripetutamente con "Italianissima!". Sarebbe divertente se non desse sui nervi.

Pausa pranzo a Milano: in ufficio, ordinando da The Bar, le loro insalate, anche se costano 8,50, sono decisamente abbondanti, soprattutto di condimento, quella di pesce è più tonno che insalata! 
Break a Milano: gelato da Grom. W il melone, sconsiglio caldamente la pesca.

Kit dello stagista pendolare: niente di nuovo, a parte una barcata di farmaci da post-influenza.

Cose nuove al lavoro: siamo beatamente in tre. Due in ferie, uno in malattia (il Passatore di Germi Infido!). A parte questo, e che presto le cose per cui sono lì saranno delegate a altri, niente di nuovo.
Curiosità di stagista: Un sacco di gente si stupisce che tu non vada in ferie. Ma per uno stagista, what's ferie? A parte i soldi che non ci sono, o quei pochi risparmi spesi inutilmente in altro, what's ferie?

Blateramenti lavorativi: Se non fai le cose alla lettera, sbagli. Se poi però non fai quell'altra cosa, forse non oggi ma domani ti diranno che hai sbagliato. Dov'è il fare bene in tutto questo? E il fatto che mi restino 14 giorni come si colloca in questa inutilissime riflessioni?
Blateramenti: Troppo stanca dalla malattia per blaterare.
La cosa fuffa del giorno: No fuffità. Solo stanchezza.
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